SHOPPING COMPULSIVO E DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

data di pubblicazione:

1 Luglio 2021

In quale modo il cosiddetto “shopping compulsivo” può rientrare nel campo delle dipendenze senza sostanza/comportamentali? Il dott. Giuseppe Montefrancesco, responsabile del sito InSostanza, riepiloga brevemente le caratteristiche generali delle dipendenze comportamentali, esponendo poi le specificità, i criteri diagnostici qualificanti lo shopping compulsivo. Tale dipendenza condivide alcuni tratti generali comuni alle altre dipendenze comportamentali quali il gioco d’azzardo patologico, il gaming disorder (disordine da eccessivo uso di video giochi), i disturbi conseguenti all’uso continuo e compulsivo dei social network e delle tecnologie digitali, i disturbi del comportamento sessuale e dell’alimentazione. In particolare, secondo Montefusco è l’oggetto della dipendenza, del comportamento compulsivo a qualificare lo shopping compulsivo rispetto alle altre dipendenze comportamentali, delle quali condivide molti criteri diagnostici.

Scrive Montefrancesco: “Per quanto riguarda i criteri diagnostici utili per definire un quadro diagnostico di shopping compulsivo o avere misura della sua gravità vi riporto quanto segnalato nell’abstract del Journal of Behavourial Addictions., aprile 2021.
Questo tipo di compulsione si caratterizza ( in verità non differisce in sostanza dalle altre se non nell’oggetto che definisce il tipo di dipendenza) come una esperienza persistente e ricorrente di:
(a) impulsi invadenti o irresistibili urgenze o desideri o preoccupazioni per l’acquisto
(b) diminuzione nel controllo sugli acquisti
(c) eccessivo acquisto di articoli (oggetti, cose) senza poi utilizzarli per gli scopi previsti
(d) uso di acquistare articoli (oggetti, cose) per regolarizzare (quietare, controllare, ridurre) gli stati interiori
(e) conseguenze negative e deterioramento in aree importanti del funzionamento a causa degli acquisti
(f) sintomi emotivi e cognitivi negativi alla eventuale cessazione di acquisti eccessivi (sintomi negativi in stato di astinenza)
(g) il mantenimento, la persistenza, o l’escalation di comportamenti di acquisto nonostante le conseguenze negative.

Infine perché non tenere in giusto conto la differenza di genere?”

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