CAMERA USA APPROVA DEPENALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

data di pubblicazione:

7 Dicembre 2020

La Camera USA ha approvato la depenalizzazione della cannabis, (Marijuana Opportunity Reinvestment and Expungement) Act con l’ampia maggioranza di 228 voti favorevoli e 164 contrari. Si tratta di un pronunciamento per molti aspetti storico, anche se rischia di avere un valore prettamente simbolico. Infatti, essendo il Senato federale controllato da una maggioranza repubblicana, è difficile che il provvedimento venga approvato in via definitivo e diventi dunque legge a livello federale. Spiega Roberto Parrella in un articolo per Fuoriluogo: “La norma prevede innanzitutto la rimozione della marijuana e suoi derivati dalla Tabella I delle sostanze proibite (il Controlled Substances Act del 1970), dove si trova tuttora insieme a eroina, psichedelici, oppiacei, sedativi. Ciò eliminerebbe ogni conflitto tra le disposizioni regolatorie oggi presenti in molti Stati e quelle federali, facilitando altresì la ricerca scientifica per ulteriori applicazini mediche. E garantirebbe alle aziende del settore le stesse agevolazioni fiscali di qualsiasi altra imprenditoria, e soprattutto a quelle di afro-americani l’accesso a prestiti e altre facilitazioni (grazie a un apposito fondo alimentato da un’ulteriore aliquota federale del 5%). Elemento questo cruciale per eliminare il continuo giro di contante, con i relativi problemi di gestione e di sicurezza, che invece oggi è la norma in centinaia di negozi, insieme a condizioni più vantaggiose per l’uso di carte di credito, app specifiche e altre opzioni bancarie.

Al contempo, verrebbero cancellati condanne e incriminazioni per reati non-violenti connessi a uso e possesso di marijuana, con effetto retroattivo. Come ha chiarito Matt Gaetz, unico co-firmatario repubblicano (Florida) della proposta: «Il governo federale ha mentito ai cittadini di questo Paese per un’intera generazione, soprattutto quella dei giovani neri, incarcerati per comportamenti che non meritavano alcun intervento repressivo». (…)

Si è già ricordato come difficilmente al Senato il voto possa essere favorevole ai propositori del Marijuana Opportunity Reinvestment and Expungement Act; eppure, il neo-presidente Biden potrebbe ricorrere ad altri mezzi. “Anche se, per aggirare davvero l’impasse, il neo-presidente Biden potrebbe emanare alcuni semplici ordini amministrativi mirati a declassificare la marijuana. Oppure includerne la legalizzazione nella prossima normativa per l’agricoltura, al voto nel 2023 con ampia e pre-annunciata maggioranza, come già accaduto per l’hemp (cannabis light) nel 2014.  Suggerimenti questi assai “radicali” e che presuppongo la decisa volontà del fronte democratico di procedere verso la regolamentazione federale, cosa alquanto dubbia.”

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