DICHIARAZIONE DI DUBLINO PER COMBATTERE HIV E AIDS

data di pubblicazione:

4 Novembre 2020

A febbraio 2020, l’ECDC ha pubblicato il rapporto “HIV and migrants: Monitoring implementation of the Dublin Declaration on partnership to fight HIV/AIDS in Europe and Central Asia” in cui valuta il rischio dei migranti rispetto all’HIV e identifica le azioni messe in atto per prevenire le infezioni e per monitorare l’attuazione della Dichiarazione di Dublino (del 2004) nei 53 Paesi che fanno parte della Regione europea dell’OMS.

In Europa, i migranti costituiscono un gruppo di popolazione a rischio per le infezioni da HIV. Infatti, nonostante la maggioranza sia negativa al virus, una piccola parte può essere esposta al rischio di contrarlo, sia a causa di una maggiore prevalenza dell’HIV nei Paesi di origine sia per una promiscuità sessuale con altre comunità a maggior prevalenza di HIV.
Inoltre, i migranti, e in particolare quelli senza documenti che vivono con l’HIV, subiscono un doppio stigma dovuto alla loro sieropositività e allo status di migranti. Questi fattori influenzano la disponibilità e l’accesso ai servizi di cura e prevenzione.

I punti chiave
Il rapporto evidenzia che la mancanza di dati sui migranti è un problema in tutta la Regione, specialmente per i migranti privi di documenti. Sulla base dell’analisi delle informazioni nazionali vengono identificate alcune priorità.

  • I Paesi in cui le nuove diagnosi di HIV tra i migranti non mostrano segni di declino dovrebbero prendere in considerazione l’implementazione di un approccio mirato alla prevenzione con più azioni combinate, con un monitoraggio per determinare l’impatto e identificare eventuali ostacoli all’efficacia.
  • Tutti i Paesi dovrebbero migliorare il monitoraggio e la sorveglianza delle loro popolazioni migranti poiché i dati di buona qualità rafforzano le evidenze per interventi efficaci e mirati. In particolare, la disaggregazione dei dati per il continuum delle cure è importante e i Paesi possono richiedere supporto tecnico ECDC in questo settore, se necessario.
  • Esistono prove del fatto che spesso la popolazione migrante contrae il virus dell’HIV dopo l’arrivo in Europa, per questo motivo lo screening al punto di ingresso potrebbe non essere sufficiente per affrontare l’epidemia in questo gruppo di popolazione. Dovrebbero invece essere presi in considerazione programmi di sanità pubblica rivolti a tutti i migranti, compresi quelli già presenti nel Paese e quelli senza documenti.
  • La disponibilità e l’accesso ai test e alle cure, indipendentemente dallo status legale e di residenza, può contribuire a migliorare ulteriormente la prevenzione e il trattamento dell’infezione da HIV.
  • Tutti i Paesi dovrebbero prendere in considerazione lo sviluppo e la realizzazione di programmi mirati di prevenzione primaria dell’HIV per le popolazioni migranti a rischio e, nel fare ciò, è necessario considerare la diversità tra i gruppi di migranti. Potrebbero esserci vantaggi nel garantire che la prevenzione mirata ad altre popolazioni chiave (quali uomini che fanno sesso con uomini, persone che fanno uso di droghe endovena o prostitute) includa i migranti all’interno di tali gruppi.
  • Tutti i Paesi dovrebbero considerare la rimozione delle barriere che impediscono ai migranti privi di documenti di accedere a test e cure.

Per approfondimenti: HIV and migrants: Monitoring implementation of the Dublin Declaration on partnership to fight HIV/AIDS in Europe and Central Asia

Ti potrebbe interessare anche
12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

24 Aprile 2026

I rischi dell’uso illegale di pregabalin nel Regno Unito

I danni associati all'uso illecito di pregabalin sono in aumento, ma rimangono un argomento trascurato.

23 Aprile 2026

Nel 2025 aumenta la raccolta del gioco d’azzardo

Critiche alla politica da parte del CNCA

22 Aprile 2026

Adolescenti e nuove violenze?

Un quadro complesso

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net