LA RIORGANIZZAZIONE IN ATTO DEI SERVIZI EUROPEI SULLE DIPENDENZE: NUOVO STUDIO EMCDDA

data di pubblicazione:

18 Maggio 2020

EMCDDA, durante questi mesi di confinamento dovuti al Covid-19, ha pubblicato varie risorse e indagini per mostrare i cambiamenti dei consumi di sostanze, e le riorganizzazioni dei servizi sulle dipendenze. Di seguito, si traduce l’introduzione dello studio “COVID-19: New EMCDDA study highlights drop in availability of drug services in Europe but increase in innovations”, basato su tre indagini online con esperti; il “Mini European Web Survey on Drugs”; gruppi facilitati virtuali; una review della letteratura internazionale e un monitoraggio dei dati. “In uno nuovo studio, EMCDDA riporta i segni di una diminuzione della disponibilità dei servizi sulle dipendenze durante l’epidemia e del numero di coloro che cercano aiuto. Ma lo studio fornisce anche la percezione su come i servizi si sono adattati e innovati durante la crisi attraverso modalità che potrebbero mantenere in futuro.
I risultati del report sottolineano come Covid-19 e i lockdown nazionali abbiano portato alla riduzione della disponibilità e delle previsioni di trattamento e di servizi di riduzione del danno in molti paesi europei. Prove emergenti suggeriscono che, come altri fornitori medicali, i servizi sulle dipendenze stanno affrontando una serie di sfide che includono: riduzioni del personale; accesso ad abbigliamento e dispositivi di protezione personali; e la gestione dei clienti infetti e della vulnerabilità dello staff all’infezione.
Risultati preliminari dallo studio mostrano che i servizi sulle dipendenze si sono adattati e stanno innovandosi durante Covid-19, con caratteristiche simili riportate in tutta Europa. Con i colloqui faccia a faccia tagliati durante il contenimento, la telemedicina fatta al telefono o attraverso video è stata adottata come alternativa dai servizi sulle dipendenze in tutta Europa. I fornitori di terapia sostitutiva di oppiodi hanno reagito rapidamente per cambiare il modo in cui forniscono le cure e rispondono a nuove domande di trattamento (ad esempio con nuove procedure di induzione), mentre molti paesi hanno adottato procedure meno severe sulla terapia sostitutiva personale di oppiodi, per i pazienti stabili (ad esempio, prescrivendo loro quantità maggiori o per periodi più lunghi).
Anche i servizi di riduzione del danno sono stati rapidi ad adattarsi, giocando un ruolo chiave nel fornire supporto in prima linea durante la crisi. Ciò include: l’incremento del lavoro di strada e attività di scambio di aghi e di siringhe, fornitura di ripari e attrezzatura per persone senza fissa dimora e gruppi marginalizzati; mantenimento dei servizi di stanza del consumo di sostanze (in situ o a distanza) e trasferendo alcuni interventi online (ad esempio, il drug checking).
Il briefing presenta un’istantanea di come la domanda per trattamenti specializzati è evoluta fra gennaio 2020 e marzo 2020, fornendo una prima visione dell’impatto del Covid-19 sul comportamento di ricerca d’aiuto. I dati mostrano che c’è una diminuzione nella domanda di servizi di trattamento durante questo periodo per ragioni che includono la chiusura o l’accesso ristretto ai centri di trattamento e per l’incapacità dei clienti di raggiungere i centri a causa delle misure di confinamento. Ma questo è stato parzialmente compensato dalla tecnologia in remoto e dal cambiamento degli interventi.
Quando è stato domandato sulla “nuova normalità” per i servizi sulle dipendenze in Europa, molti degli esperti interpellati si sono mostrati a favore del mantenimento di alcuni cambiamenti nei servizi rapidamente introdotti negli scorsi mesi. L’uso della telemedicina è stato l’esempio più citato, essendo visto in futuro come un utile complemento ai servizi faccia a faccia. Anche il coordinamento tra pubblico, privato e attori non governativi durante la crisi è benvenuto dagli interpellati, e visto come particolarmente benefico per gli utilizzatori dei servizi.
A mano a mano che le procedure di confinamento si allentano, i servizi sulle dipendenze dovranno mantenere una vasta gamma di misure di protezione della salute, adattare le loro routine, e rinforzare la pianificazione contingente in caso di seconda ondata del virus. Le previsioni economiche negative per le economie nazionali suscitano una particolare preoccupazione sui tagli potenziali per i servizi sulle dipendenze e sull’aumento di marginalizzazione di certi gruppi sociali. Tuttavia, diversi interpellati rimangono speranzosi che l’innovazione e la collaborazione degli ultimi mesi possa rimanere una caratteristica positiva dei servizi sulle dipendenze in Europa nel prossimo futuro”.

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