USO DI CANNABIS E PTSD

data di pubblicazione:

14 Dicembre 2019

Il disordine da stress post-traumatico (PTSD) è una forma di disturbo mentale che si sviluppa in seguito a esperienze fortemente traumatiche, destrutturanti, violente. Uno studio canadese su 420 pazienti con diagnosi clinica di PTSD, ha mostrato attraverso un’analisi statistica che, fra questi pazienti, coloro che usavano cannabis (106, pari al 28,2%) riportavano una frequenza minore di depressione e di propositi auto-lesionistici rispetto al sotto-gruppo di pazienti affetti da PTSD non consumatori di cannabis.

Definito e studiato negli USA a partire dalla guerra del Vietnam e dai suoi devastanti effetti sui veterani, il PTSD può manifestarsi non solo fra i soldati, ma potenzialmente in tutti quei soggetti coinvolti in un evento traumatico o da episodi di violenza e di degrado. Il PTDS è associato a gravi sintomi quali incubi, insonnia, depressione, idee suicidiarie.

Vari studi avevano già dimostrato un certo grado di efficacia della cannabis per ridurre i sintomi del PTSD. In particolare, si era ipotizzato che alcuni pazienti ricorressero all’uso di cannabis come auto-medicamento finalizzato alla riduzione dei sintomi più invalidanti del PTSD. I risultati dello studio canadese offrono, secondo i ricercatori, una evidenza epidemiologica preliminare  che l’uso di cannabis può contribuire a ridurre l’associazione tra il PTSD, le forme gravi di depressione e le idee di suicidio.

Lake S. et al., Does cannabis use modify the effect of post-traumatic stress disorder on severe depression and suicidal ideation? Evidence from a population-based cross-sectional study of Canadians, Journal of Psychofarmacology,

https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0269881119882806?journalCode=jopa

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