HIKIKOMORI IN GIAPPONE: 613.000 HANNO DAI 40 AI 64 ANNI

data di pubblicazione:

12 Aprile 2019

Un breve articolo, tradotto dal giapponese in inglese, sul fenomeno degli hikikomori, affronta la questione dal punto di vista degli adulti vittima di questa patolologia. Infatti, almeno in Giappone dove è si è diffuso, tale fenomeno non colpisce esclusivamente adolescenti e giovani, ma riguarda anche molti adulti. Un rapporto del governo giapponese stima in ben 613.000 gli adulti, di età compresa tra 40 e 64 anni, che vivono autoreclusi in casa da almeno 6 mesi e non lavorano, un numero superiore agli hikikomori appartenenti alla fascia d’età 15-39, che sono stimati essere 541.000. Il ministro del Welfare Takumi Nemoto afferma: “Gli hikikomori adulti sono un nuovo problema sociale. Dovrebbero essere condotte appropriate indagini e ricerche per conoscere meglio il fenomeno”. L’indagine definisce, secondo le linee-guida adottate dal ministero della salute, l’hikikomori come “persone che sono in stato di isolamento casalingo per almeno sei mesi consecutivi, che non vanno a scuola o al lavoro e che non interagiscono con persone al di fuori della loro famiglia“.

Fra le persone oggetto dell’indagine, il 76% dei reclusi sono di genere maschile. Ben il 46.7% dei reclusi oggetto dell’indagine si trova in tale stato da almeno 7 anni, sottolineando così una tendenza per la quale le persone anziane si ritirano nelle loro case per lunghi periodi. Circa un hikikomori su tre dipende a livello finanziario da familiari. Il 21.3% riferisce di essere disconnesso dalle persone più vicine da 3 a 5 anni. Il motivo principale che spinge le persone a diventare hikikomori è la perdita del lavoro. Altre cause citate fra i motivi scatenanti dell’auto-isolamento sono i problemi di salute, i problemi relazionali e problemi di disadattamento sul luogo di lavoro.

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