GLI ELEMENTI DI EFFICACIA NEL CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO

data di pubblicazione:

13 Marzo 2019

In un recente convegno, “Non t’azzardare eh! Confronti e dialoghi per lo sviluppo di politiche di contrasto e prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo (DGA)” organizzato da Anci e Regione Toscana sul contrasto al gioco d’azzardo, l’intervento del dottor Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia  di Ars, si è soffermato sugli elementi di contrasto al gioco patologico. Voller ha messo in evidenza il “paradosso della prevenzione“, che rende gli interventi di contrasto  efficaci non solo sui giocatori ad alto rischio di DGA, ma anche sui soggetti a basso rischio. Questi ultimi risentono (anche se in misura diversa dai primi) dei danni derivanti dal gioco d’azzardo. “Inoltre, se i soggetti a basso rischio appartengono a segmenti di popolazione vulnerabili, marginalizzate o economicamente svantaggiate, gli effetti dei danni a breve e lungo termine possono provocare conseguenze maggiori, contribuendo ad aggravare il sistema di disuguaglianze socio-economiche. Secondo quanto riportato in letteratura e, in linea con quanto descritto nel paradosso della prevenzione, gli interventi di riduzione del danno (tra cui l’autoesclusione, i messaggi pop-up, la rimozione degli ATM o la limitazione alla vincita e alla scommessa massima), sembrano avere un riscontro più forte, in termini di contrasto al DGA, rispetto alle strategie di riduzione dell’offerta di gioco (limitazione agli orari di apertura o al numero di videolotterie e slot machine presenti sul territorio e nei pressi di luoghi sensibili) e a quelle di riduzione della domanda (prevenzione su target specifici, età legale ecc.). “

Occorre però prestare attenzione all‘importanza che rivestono i programmi di prevenzione nel contrasto al DGA, specie per gli adolescenti: “Nel caso degli adolescenti, i programmi di educazione al gioco d’azzardo che mirano ad aumentare la conoscenza sul gioco e a ridurre le credenze erronee o la riduzione dell’impatto pubblicitario mediatico indiscriminato, anche se non supportati da risultati a lungo termine (poiché carenti di follow-up), sembrano possedere un notevole potenziale, in quanto indeboliscono la propensione a far diventare un valore sociale e di costume i comportamenti d’azzardo (proprio come per le politiche di riduzione del fumo di tabacco). Questo approccio, così come le strategie di comportamento preventivo, possono altresì funzionare a fronte di un efficiente controllo del gioco d’azzardo illegale e un sistema organizzato del gioco on-line in grado di effettuare il controllo incrociato della verifica dell’età”.

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