GIOCO D'AZZARDO: FOCUS SUGLI OVER 65

data di pubblicazione:

25 Ottobre 2018

Nella prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo, realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, sono presenti quattro approfondimenti tematici, che riguardano i giovani, i giocatori, i giocatori problematici e gli anziani. Proprio a questa ultima fascia di popolazione dedichiamo un breve focus, anche attraverso estratti contenuti nel rapporto. Nel campione preso in esame, gli over 65 giocatori -almeno un gioco effettuato nell’ultimi anno- sono circa il 30%, l’1,7% è definito un giocatore a rischio moderato e il 2% un giocatore problematico. Molto interessanti sono le considerazioni sui fattori di rischio e di protezione in questa fascia d’età. Fra i principali fattori di rischio rilevati, oltre al consumo elevato di alcol, significativo è il ruolo del grado d’istruzione basso e della bassa fascia di reddito. “Nel nostro campione gli over 65 rappresentano il 17,2% degli intervistati (popolazione stimata 8.754.035). In questo sotto gruppo gli uomini sono il 49,6% e le donne il 50,4%. La maggior parte sono coniugati o conviventi (73%), di nazionalità italiana (97%) e pensionati (83%). Il 70,7% ha dichiarato di non aver giocato negli ultimi 12 mesi, mentre il 29,3% ha giocato almeno una volta e più precisamente il 22,2% è un giocatore sociale, il 3,4% è un giocatore a basso rischio, l’1,7% è un giocatore a rischio moderato e il 2% è un giocatore problematico.

Per quanto riguarda i fattori di rischio, coloro che vivono nell’area meridionale-insulare della nostra nazione, che hanno un titolo di studio medio basso e non hanno un’occupazione hanno un rischio doppio di sviluppare un comportamento problematico di gioco. Inoltre, chi assume superalcolici per più di 4 volte a settimana ha circa 9 volte più possibilità di sviluppare un comportamento problematico, così come chi assume frequentemente ready to drink ha circa 7 volte più possibilità di sviluppare tale comportamento e chi assume frequentemente aperitivi ha un rischio quasi 6 volte maggiore rispetto a consumi con minore frequenza. Il binge drinking espone circa 18 volte di più alla possibilità di sviluppare un comportamento di gioco problematico. Giocare d’azzardo on line per più di trenta minuti nell’arco di una settimana espone circa 16 volte di più al rischio di sviluppare un comportamento di gioco problematico rispetto a giocare d’azzardo on line per meno tempo. Allo stesso modo giocare d’azzardo in luogo fisico per più di trenta minuti nell’arco di una settimana espone circa 14 volte di più al rischio di sviluppare un comportamento di gioco problematico rispetto a giocare d’azzardo in luogo fisico per meno tempo. Chi ha persone vicine che hanno o hanno avuto problemi con il gioco rischia di sviluppare comportamenti problematici 5 volte di più rispetto a chi non ha persone vicine con tali problematiche. Considerando gli aspetti economico-finanziari, avere un reddito inferiore ai 15.000€ espone circa il doppio al rischio di sviluppare un comportamento di gioco problematico rispetto alle altre fasce di reddito, così come non riuscire a risparmiare nulla espone circa 5 volte di più al rischio di sviluppare un comportamento di gioco problematico rispetto a chi risparmia comunque qualcosa, mentre destinare una piccola quota del budget mensile al gioco sembra essere un fattore di protezione molto forte rispetto a chi non definisce un budget da dedicare al gioco d’azzardo”.

LINK AL REPORT SUI GIOCATORI ANZIANI

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