HIKIKOMORI – Revisione sistematica di studi

data di pubblicazione:

17 Ottobre 2018

Hikikomori è un concetto coniato in Giappone, la cui traduzione indica “stare in disparte, isolarsi“, ed è usato per riferirsi alle persone, in genere giovani o molto giovani, che hanno scelto forme radicali di isolamento e di auto-reclusione, di ritiro dalla vita sociale. Da alcuni anni, il fenomeno ha cominciato a essere osservato e discusso anche in altri paesi occidentali, incluso l’Italia. Le conoscenze di tipo scientifico su hikikomori sono ancora molto scarse, e perciò nella descrizione del fenomeno prevale ancora, nei mass-media occidentali, una rappresentazione superficiale e stereotipata.
Una sintesi della review del 2015 “Youth social withdrawal behavior (hikikomori): A systematic review of qualitative and quantitative studies”, a cura di Tim Li e Paul WC Wong può aiutare a inquadrare, nelle sue linee fondamentali, le conoscenze disponibili e i principali problemi analitici che sta affrontando la ricerca.

Gli autori hanno selezionato 80 studi, condotti principalmente in Giappone, ma anche in altri paesi. Un primo elemento d’interesse rilevato dai ricercatori è la varietà di definizioni, di sintomi e di criteri d’identificazione di hikikomori, che in alcuni studi si sovrappone, di fatto, con ciò che in occidente viene indicato NEET, ovvero quei giovani che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi formativi. In altre ricerche, viene invece usata una definizione assai diversa del fenomeno, che sottolinea la centralità dei sintomi di tipo psichiatrico (isolamento, disturbi della personalità). Queste differenze nella definizione e nella classificazione di cosa è e da cosa è caratterizzato tale disturbo sono molto significative, in quanto riflettono la mancanza di consenso, fra studiosi, su aspetti fondamentali del fenomeno.

Non vi è accordo nemmeno su come definire il “ritiro sociale”, se ciò implica la mancanza di relazioni o, in modo più ristretto, la mancanza di relazioni intime, o sulla durata minima del “ritiro sociale” affinché si configuri come sintomo.
Ritornando alla review, le informazioni raccolte dai ricercatori sono state suddivise in quattro categorie principali: 1) le definizioni del ritiro sociale dei giovani; 2) le teorie dello sviluppo; 3) i fattori associati al ritiro sociale dei giovani e 4) gli interventi per i giovani che vivono una condizione di isolamento sociale.
Di conseguenza, esistono definizioni diverse e controverse per il ritiro sociale dei giovani. Gli studi sul ritiro sociale dei giovani sono basati su modelli che portano a conclusioni differenziate. I ricercatori che adottano la prospettiva dell’attaccamento vedono nel ritiro sociale dei giovani un fenomeno negativo, mentre coloro che sostengono la teoria dello sviluppo di Erikson lo vedono in modo più positivo, scorgendovi un processo di ricerca di auto-conoscenza. Sono stati sviluppati diversi interventi per il ritiro sociale dei giovani, principalmente in Giappone, ma gli studi basati sulle prove scientifiche sono pressoché inesistenti.

La versione integrale della review è liberamente consultabile all’indirizzo http://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0004867415581179

Ti potrebbe interessare anche
4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti

26 Giugno 2026

Libro Bianco sulle droghe: edizione numero 17

Un'analisi dettagliata delle politiche italiane sulle sostanze

25 Giugno 2026

Condizioni igieniche e di sicurezze non più sostenibili

Sequestrate alcune sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano

24 Giugno 2026

Basaglia e i suoi

un podcast sulla storia della psichiatria italiana

23 Giugno 2026

Il ritratto dei nuovi consumi

meno sigarette, più nicotina

22 Giugno 2026

Invecchiare con l’HIV

Il 5 giugno si celebrano i Long Term Survivors

22 Giugno 2026

Rapporto europeo sulle droghe 2026

Rapporto dell'EUDA sulla situazione della droga in Europa

21 Giugno 2026

Tra psicofarmaci e droghe: una riflessione

Oggi la barriera che separava ancora farmaci e droghe è stata abbattuta

20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese