ABUSO DI SOSTANZE: RADICI NELLA GENETICA – Il convegno di Sif e Fondazione Zardi-Gori

data di pubblicazione:

12 Giugno 2018

Le Nuove Sostanze Psicoattive (Nsp) illegali sono “a portata di click”: sempre più si ricorre a internet che alla strada. Tra le più pericolose i cannabinoidi sintetici: sono più tossici della marijuana tradizionale ed espongono a danni potenzialmente irreversibili. Gli adolescenti la categoria maggiormente a rischio, biologicamente propensi al rischio.

L’abuso di sostanza non sarebbe semplicemente una devianza, ma avrebbe radici nella stessa genetica. Con questo presupposto, la Società Italiana di Farmacologia (Sif) e la Fondazione Zardi-Gori onlus sono scese in campo lo scorso 31 maggio al Convegno monotematico “Inside the Addicted Brain: Understanding the Neurobiology to program the Intervetion”. Le dipendenze sarebbero solo l’epifenomeno di complesse dinamiche biologiche che si svolgerebbero a livello delle cellule del cervello e nel traffico dei neurormoni. Conoscerle potrebbe portarci a risultati sorprendenti, quali la progettazione di farmaci finalizzati ad ostacolare gli effetti acuti di una intossicazione, prevenire le ricadute o addirittura vaccinarci in modo da non “sentire” il bisogno di ricorrere agli stupefacenti.

Un ricco mercato di oltre 450 “Nuove Sostanze Psicoattive” (Nsp) ha recentemente raggiunto l’utenza, giovane e meno giovane: a fianco di eroina e cocaina anche i derivati delle amfetamine e molecole sempre nuove, ottenute con piccole modifiche e quindi capaci di eludere test diagnostici ed eludere la legislazione che fatica a rincorrerli per inserirli nelle tabelle delle sostanze vietate. Poi ci sono i cannabinoidi sintetici. Mentre la marijuana “naturale”, tradizionale, contiene il principio attivo stupefacente Thc generalmente tra il 5 ed il 7% (ma in alcuni casi fino al 10/15%) i prodotti a base di cannabinoidi sintetici sono costituiti da trinciati di erbe che possono avere o non avere proprietà psicoattive ma a cui vengono aggiunte molecole capaci di stimolare il sistema nervoso in modo molto più potente del Thc. I cannabinoidi sintetici hanno un’affinità recettoriale molto più elevata del Thc e vengono spesso commercializzati sotto forma di miscele di erbe e sostanze vegetali, definite anche come herbal mixture o herbal blend, incensi o profumanti per ambienti. I consumatori spesso ritengono di assumere prodotti naturali simili alla cannabis, mentre in realtà gli effetti di queste molecole di sintesi sono molto più potenti, più duraturi e più tossici e con maggiore rischio di provocare danni irreversibili. Il mercato – che oggi non è più tanto la strada quanto il Web, quindi più raggiungibile perché meno pericoloso e accessibile a tutti – è in pericolosa espansione.

Oltre ai cannabinoidi sintetici altre sostanze nuove sono, chimicamente, piperazine, catinoni, fenetilamine, benzofurani, derivati della ketamina, sostanze di origine vegetale e agenti performanti. Sono potenzialmente mortali e tutte capaci di produrre gravi sindromi psicotiche.

“Nell’adolescente i danni delle sostanze d’abuso sono potenzialmente maggiori che nell’adulto – spiega Daniela Parolaro, dell’Università degli Studi dell’Insubria e Fondazione Zardi Gori, membro del comitato scientifico e organizzativo del convegno – perché il cervello è in forte ‘crescita’ ancora per tutta l’adolescenza e dunque l’esposizione a sostanze dannose può facilmente creare, in questa fase, danni allo sviluppo neuronale e predisporre a malattie psichiatriche come schizofrenia e depressione”. Adolescenti più a rischio, dunque, anche perché naturalmente più propensi: “L’area del cervello stimolata dalle sensazioni piacevoli è già strutturata nell’adolescente mentre la corteccia, che ha invece il compito di ‘filtrare’ e tenere a bada questi impulsi matura soltanto intorno ai 20 anni”. I più giovani corrono un pericolo maggiore, inconsapevolmente portati da una biologia che li espone alle lusinghe del benessere artificiale.

“La farmacologia delle dipendenze sconta, in Italia, una mancanza di adeguati finanziamenti in misura più grave rispetto ad altre linee di ricerca – prosegue Parolaro – perché apparentemente sembra non esserci un ritorno economico immediato per i prodotti che ne deriveranno. Questo freno ci lascia indietro nella prevenzione di un fenomeno così serio come quello dell’abuso delle sostanze tossiche”. La strategia al contrasto rimane pertanto quella della comunicazione sociale e del contenimento, che però come suggerisce anche la cronaca quotidiana risulta assolutamente insufficiente. “In Italia la tossicodipendenza non è ancora considerata una malattia – conclude l’esperta – , viene percepita come la devianza di persone mal adattate alla società, invece l’abuso di sostanze non ha semplicemente radici comportamentali, ma anche genetiche”.

È stato dimostrato, per esempio, che la tendenza a fare uso compulsivo di marijuana è favorita negli individui che recano una alterazione al gene che esprime il recettore per il Thc. Discorso analogo per quanto riguarda le altre droghe. Sebbene quindi i fattori ambientali siano determinanti è, in ultima analisi, la nostra neurobiologia ad esporci all’abuso. Si tratta pertanto di una vera e propria malattia che ha bisogno di finanziamenti per essere caratterizzata, compresa e affrontata con nuovi strumenti.

Ti potrebbe interessare anche
26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid

22 Agosto 2026

L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale

Un libro di Biagio Simonetta

21 Agosto 2026

Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile

obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo

20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza

19 Agosto 2026

Un’architettura della dipendenza

analogie tra smartphone e slot machine

18 Agosto 2026

Figli nostri

Vite e voci dalle carceri minorili italiane

17 Agosto 2026

Oltre il gioco d’azzardo

sempre più casi di polidipendenze

16 Agosto 2026

Bollino rosso per le carceri toscane

14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma

11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis