DIPENDENZE TECNOLOGICHE, LE PATOLOGIE PSICHIATRICHE DEL FUTURO?

data di pubblicazione:

4 Dicembre 2017

INTL’Associazione Nazionale Di.Te., in collaborazione con la Cooperativa Sociale Vivere Verde Onlus, presso l’Università Politecnica delle Marche, ha organizzato un incontro sulle dipendenze tecnologiche e sulle loro modalità di utilizzo, oltre che sui rischi che il loro uso comporta. Fra i relatori del convegno, Giuseppe Lavenia. Lavenia nel suo intervento ha sottolineato i pericoli della comunicazione “disincarnata” via Web, specie per gli adolescenti. “Avendo sempre la tecnologia a disposizione i rapporti face-to-face non esistono più ed i ragazzi durante la giornata non hanno più il tempo di svolgere alcuna attività, condizione che facilita la ricerca di socializzazione nelle ore notturne, da qui nasce il Vamping. Fenomeno in notevole aumento, proprio per questo i genitori hanno il dovere di vigilare sull’utilizzo che i loro figli fanno della tecnologia”. Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e ricercatore Università degli studi di Milano, ha sottlineato che in rete gli utenti sono sottoposti a una continua pulsione emotiva, agendo in maniera del tutto inconsapevole. Le statistiche mostrano che il 30% di coloro che sono stati vittime di cyberbullismo diventano a loro volta dei cyberbulli, passando da vittima a carnefice.

Secondo Massimo Gualerzi, prof. Università studi di Padova: “Dobbiamo imparare a riconoscere i segnali che il nostro corpo ci manda. Ogni tanto è necessario prendersi una pausa, staccare la spina e chiedersi cosa veramente vogliamo. Quando siamo immersi nei nostri pensieri tendiamo a mettere in secondo piano e a non considerare i nostri bisogni. Oggi siamo circondati da un eccessivo e cattivo utilizzo della tecnologia, molto spesso anche in età troppo precoce, che può condizionare e alterare i nostri bioritmi“. Nell’intervento conclusivo della giornata, Lavenia ha ribadito l’importanza della presa in carico delle patologie correlate alla rete: “Le dipendenze tecnologiche, da internet, smartphone e tablet, saranno le malattie mentali del futuro. Per questo ritengo importante che si parli di una legge anche per le dipendenze tecnologiche. Noi come associazione, grazie al supporto di psicoterapeuti attenti e competenti, che hanno maturato in molti anni e direttamente sul campo l’expertise nel trattamento delle patologie internet correlate, affrontiamo il disagio psicologico e sociale a cui queste conducono sempre più di frequente; partendo dalla consapevolezza che la tecnologia, i social network, gli smartphone, i tablet e la rete hanno un ruolo di primo piano nella quotidianità di tanti, a qualsiasi età.

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