RAPPORTO EMCDDA 2016 SULLE INFEZIONI CORRELATE ALL'USO DI DROGHE IN EUROPA

data di pubblicazione:

12 Dicembre 2016

EMCDDA2E’ disponibile sul sito di EMCDDA il report 2016, elaborato sulla base dei più recenti dati disponibili nei vari paesi europei, relativo alle infezioni correlate all’uso di droghe. Di seguito, si fornisce un quadro di sintesi sulle principali aree oggetto di analisi del report di EMCDDA. La maggioranza di persone che usano droghe per via inettiva è eroinomane. Recenti stime nazionali, a partire dal 2008, sulla prevalenza di droghe per via iniettiva sono disponibili solo per 16 dei 30 paesi che aderiscono all’EMCDDA. Le stime variano da meno di un caso a più di 9 casi su 1.000 persone nella popolazione di età compresa fra 15 e 64 anni. Una tendenza al ribasso può essere osservata, nella proporzione di persone che fanno uso di droghe per via iniettiva, fra coloro che accedono a strutture di trattamento specializzate per problemi correlati all’uso di eroina per la prima volta nella loro vita (dal 43% nel 2006 al 33% nel 2014), ma i livelli di uso di droghe per via iniettiva rimangono alti fra gli utilizzatori di stimolanti, ed è causa di grande preoccupazione.

Per il virus dell’epatite C (HCV), si osserva che rappresenta l’infezione attraverso il sangue più diffusa fra le persone che usano droghe per via iniettiva. In 6 delle 13 nazioni dove sono disponibili i dati della prevalenza di HCV in questa fascia di popolazione, i tassi riportati sono superiori del 50%. Fra le nazioni che riportano dati nel periodo 2008-2014, si osservano incrementi statisticamente significativi (p <0.05) in 5 paesi (Grecia, Ungheria, Slovenia, Turchia, Lettonia).

Per l’HIV, si osserva da tempo una diminuzione del numero di nuove infezioni da HIV attribuibili all’uso di droghe per via iniettiva. Nel 2014 i casi riportati sono 1.236, ovvero il numero più basso in una decade. Tuttavia, il numero di nuovi casi di HIV e il livello di prevalenza fra le persone che usano droghe per via iniettiva, rimangono alti in alcuni paesi, specialmente Estonia, Lettonia e Lituania.

Fra le nuove epidemie locali di HIV, le più significative sono localizzate presso gruppi di persone che usano droghe per via iniettiva a Dublino, Glasgow e Lussemburgo. Queste situazioni richiedono misure e progetti preventivi ad hoc. Fattori specifici di rischio potenziale per la trasmissione di HIV fra le persone che fanno uso di droghe per via iniettiva sono state identificate in diversi paesi, e sono associate in modo prioritario con determinati comportamenti a rischio (ad esempio, la condivisione delle siringhe) e con la mancanza di interventi di contrasto.

Grazie allo sviluppo di nuove efficaci terapie e di una crescita di fiducia sul fatto che i trattamenti possano essere offerti con successo alle persone che usano droghe per via iniettiva, la prevenzione dell’HCV e la risposta ai trattamenti sta crescendo in Europa, così come provato dall’adozione di diversi piani d’azione e strategie nazionali. Nonostante che le terapie efficaci siano ora disponibili in Europa, le scorte sono insufficienti. Assicurare buoni percorsi alle cure giocherà un ruolo essenziale nel rendere capaci le persone che usano droghe per via iniettiva di accedere ai trattamenti.

L’uso di droghe per incrementare la disinibizione e l’eccitazione sessuale (chemsex) e, in particolare, l’uso di droghe per via iniettiva nel contesto di incontri sessuali (slamming) fra una piccola minoranza di uomini che fanno sesso con uomini, è stata collegata a un incremento del rischio di trasmissione di infezioni attraverso il sangue. Accanto alla riduzione del danno e al trattamento delle infezioni, le risposte richiedono un approccio multidisciplinare per fronteggiare gli aspetti psico-sociali delle droghe, affrontando correttamente i comportamenti e le questioni collegate alla sessualità.

EMCDDA, Drugs-related infectious diseases in Europe, november 2016.

LINK AL REPORT (IN INGLESE)

 

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