CLAMOROSI RISULTATI NEI REFERENDUM SULLA CANNABIS NEGLI USA

data di pubblicazione:

11 Novembre 2016

cannabis usaContestualmente all’elezione di Trump come nuovo presidente, martedì scorso in nove stati i cittadini hanno votato per referendum sulla cannabis. Come riportato in precedenza, i quesiti referendari erano di due tipi: alcuni stati (California, Massachusetts, Arizona, Maine, Nevada) hanno votato per la legalizzazione della cannabis, gli altri (Florida, Arkansas, North Dakota e Oklahoma) per la cannabis terapeutica. I risultati delle votazioni depongono per un inequivocabile segnale di cambiamento: in tutti gli Stati, tranne Arizona, i referendum sono stati approvati. Vediamo ora brevemente i contenuti delle proposte di legge. Nel caso dei quesiti per la legalizzazione, prendendo quello californiano a riferimento (le norme previste negli altri stati sono molto simili), si trattava di votare “la proposta referendaria chiamata ‘Adult Use of Marijuana Act’. La legge consentirà a chiunque abbia compiuto il 21mo anno di età di possedere un’oncia, ossia circa 28 grammi, di marijuana. La legge inoltre consente anche di coltivare fino a sei piante per uso personale. Il quesito si pone l’obiettivo di “legalizzare la marijuana e la canapa attraverso legge statale”, “individua le agenzie statali che rilasciano le licenze e regolamentano il settore”, “impone accise del 15% sulle compravendite al dettaglio e tasse sulla produzione di infiorescenze pari a 9,25 dollari per oncia  e 2,75 dollari per oncia per quanto riguarda il fogliame”.

Invece, rispetto alla cannabis terapeutica, le leggi approvate sono leggermente diverse stato per stato. In Arkansans, “il referendum emenda la Costituzione dello Stato in modo che i pazienti possano ottenrre legalmente marijuana terapeutica dai dispensari. Rimane illegale la coltivazione. La legge prevede 40 dispensari e al massimo 8 produttori e entrerà in vigore nel novembre 2017″. In Florida, “il referendum emenda la Costituzione dello Stato in modo che i pazienti possano ottenere legalmente marijuana terapeutica dai dispensari sotto licenza statale. Rimane illegale la coltivazione”. in Montana “il referendum espande la legge già in vigore. Permette ai fornitori di marijuana medica di servire più di tre pazienti alla volta e permette di assumere dipendenti per coltivare, vendere e trasportare la cannabis medica e rimuove tutta una serie di ulteriori costrizioni. Prenderà effetto nel luglio 2017”. Nel Nord Dakota, “permette ai pazienti che hanno una prescrizione medica di possedere ed ottenere cannabis medica dai dispensari licenziatari dello Stato. Chi risiede a più di 40 miglia da un dispensiario di marijuana può coltivare limitate quantità di piante (8 piante femmina). la nuova legge entrerà in vigore 90 giorni dopo il voto”.

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