UN ARGINE ALLA VIOLENZA MASCHILE: L'ESPERIENZA DI CAM E DELLA RETE RELIVE

data di pubblicazione:

4 Agosto 2015

indexLa rete di centri anti-violenza al “maschile” (cioè rivolti a uomini autori di violenza di genere) è di recente formazione in Italia. Firenze ospita da alcuni anni il primo di questi centri, denominato CAM (Centro Uomini Maltrattanti). In questa intervista Alessandra Pauncz, presidente del Cam di Firenze e di Relive, la rete di centri anti-violenza al maschile, racconta il lavoro quotidiano, la formazione degli operatori coinvolti, il profilo “patologico” degli uomini maltrattanti, le sfide e le opportunità che tali esperienze hanno raccolto finora.

“Veniamo al lavoro dei singoli centri. Raccontaci come avviene il contatto tra gli uomini e gli sportelli.
Ci sono tre canali principali di arrivo degli uomini. Uno riguarda la magistratura, è il canale dell’ufficio esecuzione penale esterna. Si tratta di percorsi che sono o all’interno del carcere o nelle fasi di messa alla prova, in cui l’uomo sta facendo un progetto di reinserimento. Sono invii coatti, monitorati dal sistema giudiziario. In quest’ambito degli invii giudiziari esiste una possibilità che non è stata ancora molto sviluppata ma che secondo noi prenderà campo nei prossimi anni con l’applicazione della legge 119. Il questore può non solo fare ammonimento nei casi di stalking, ma anche nei casi di violenza,e in questa fase di ammonimento la legge prevede anche che il questore informi i servizi per la presa in carico. In una fase più preventiva questo è uno dei passi fondamentali.

Gli altri canali?
Si tratta di invii degli uomini da altri servizi, quando altri professionisti, come servizi sociali, servizi sulle dipendenze, rilevano una situazione di conflittualità e di violenza e indirizzano gli uomini verso i nostri centri. Non sempre però questi riescono ad intercettare questo problema. In questo senso è valso molto il lavoro che il Cam di Firenze ha fatto con i medici di medicina generale e con i pediatri di base. Ci sono infine gli arrivi spontanei, differenziati a seconda delle realtà, e in questo senso gli uomini arrivano quasi sempre su pressione della compagna. Arrivano avendo guardato il sito, avendo trovato materiale, proprio rendendosi conto che il problema gli sta sfuggendo di mano. Nel caso di Firenze abbiamo un’utenza a maggioranza volontaria, più del 90% degli uomini arrivano spontaneamente.”

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