COMPITI E FIGURA DELL’INSEGNANTE

data di pubblicazione:

24 Ottobre 2014

FOGGI 2Il docente preparato ed attento ai bisogni di apprendimento costituisce una tra le più grandi ricchezze in mano alla scuola. Tuttavia, nella cultura odierna, il suo ruolo e la sua professionalità sono fortemente in crisi.

L’alto compito dell’insegnante è stato messo in crisi, in Italia e in molti Paesi europei e occidentali, da una serie di elementi, interni ed esterni, tali da compromettere gravemente gravemente, fino ad eliminare, una figura essenziale in ogni comunità umana e civile. Questo è il rischio, dalle conseguenze incalcolabili, che la scuola corre e, con essa, l’intera società, nella sua dimensione politica, nelle sue istituzioni, nella sua strutturazione economica.
Tre le principali cause del disagio o della crisi che investe in questi tempi gli insegnanti.
La prima è interna all’insegnante stesso ed è la piaga della demotivazione, intesa come fenomeno generale e non puramente individuale.
Il proliferare di modelli sociali di comportamento, l’enfasi data a professioni più remunerative e più facili, il clima di incertezza generale – certamente nocivo per chi si assume impegni di lunga durata – possono pesare notevolmente sulla voglia di ricominciare ogni giorno e attenuare l’indispensabile entusiasmo che ogni insegnante deve avere per non annoiare gli alunni.
Le ragioni possono essere anche anagrafiche – gli insegnanti italiani sono i più vecchi d’Europa – e ambientali – burocratizzazione degli impegni e continua variazione della norma.
La seconda causa è di natura sociale e riguarda la progressiva perdita di prestigio professionale e civile del “mestiere di insegnare”.
La terza causa è relativa al ruolo dell’insegnante, reso problematico da due serie di fenomeni: la perdita della centralità esaustiva della scuola nell’ambito dell’istituzione, dovuta al proliferare delle fonti informative esterne e alla facilità di accesso immediato e continuativo da parte degli alunni; in secondo luogo i mutamenti cognitivi e comportamentali che la globalizzazione ha prodotto.

Ma soprattutto, il ruolo dell’insegnante è limitato da una sorta di ingessatura dovuta alla sua qualifica impiegatizia che lo scoraggia e lo esime dal prendersi dei rischi e dal tentare nuove soluzioni a problemi talora complessi.
I casi “virtuosi” che per fortuna esistono e si stanno moltiplicando, rientrano però, purtroppo, ancora nella categoria dell’eccezione che conferma la regola.

FAMIGLIA OGGI
n. 2 Marzo Aprile 2014
COMPITI E FIGURA DELL’INSEGNANTE
Onorato Grassi
Pag. 38-43

La rivista è disponibile c/o il Cesda

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