USO DI CANNABIS IN ADOLESCENZA E FATTORI DI RISCHIO

data di pubblicazione:

20 Giugno 2014

mddNonostante occorra sempre tenere presente la difficoltà di stabilire relazioni causali per l’azione concomitante di fattori di difficile controllo (durata del consumo, contenuto del principio attivo, uso concomitante di altre sostanze ecc.), la relazione tra l’uso di cannabis in adolescenza e l’insorgenza di patologie di tipo psichiatrico è oggetto di numerosi studi recenti. Dal punto di vista neuro-cerebrale, sembra ormai acclarata l’influenza della cannabis sul sistema nervoso centrale, specie laddove il suo uso cominci in adolescenza e il soggetto ne faccia un utilizzo frequente. Di conseguenza, studi recenti, compiuti in prevalenza su roditori, hanno cercato di stabilire connessioni rispetto agli aspetti cognitivi, emotivi e mnemonici, così come all’insorgere di disturbi di tipo psicotico. Il trattamento cronico in adolescenza con cannabinoidi su roditori mostra come risultati più significativi un deficit nella memoria di riconoscimento e in altri aspetti specifici della memoria, quali la memoria di lavoro, mentre l’apprendimento spaziale non sembra risentire dell’assunzione di cannabis. Rispetto ai disturbi dell’ansia, l’effetto dei cannabinoidi in adolescenza negli studi animali non si presta a interpretazioni lineari, in quanto le ricerche hanno mostrato a riguardo risultati contraddittori, anche se nei roditori l’effetto principale sembra consistere nella riduzione delle interazioni sociali e in parte con lo sviluppo di quadri simil-depressivi. E’ importante notare che tali effetti sono collegati all’età, nella misura in cui lo sviluppo di disturbi di ansia e di depressione sono rapportabili alla cannabis quando l’assunzione comincia in età adolescenziale e quando avviene attraverso un consumo regolare e frequente.

Sui nessi fra cannabis e psicosi, l’evidenza più significativa della letteratura che negli ultimi anni si è occupata del tema consiste nell’evidenziare che il rischio di insorgenza di psicosi aumenta in conseguenza a comportamenti di abuso di cannabis durante l’età adolescenziale: più è bassa l’età della prima esposizione alla cannabis, più aumenta il rischio di sintomi psicotici. Questa associazione sembra dipendere dalle modificazioni neuro-cerebrali indotte dalla cannabis, che risultano più rischiose in adolescenza in quanto molti processi cerebrali sono ancora in fase di sviluppo.

Rubino T. et alter, 2014, Uso di cannabis in adolescenza come fattore di rischio per malattie psichiatriche e dipendenza da altre sostanze, Medicina delle dipendenze, 13, pp. 43-47.

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