IN ARRIVO IL V° MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DEI DISTURBI MENTALI (DSM V)

data di pubblicazione:

21 Maggio 2013

dsmVЀ previsto per maggio 2013 uno degli eventi più attesi nel campo della salute mentale. Sembra, infatti, che nella prossima primavera si potrà finalmente assistere all’uscita della quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), la guida più utilizzata in campo medico e psicologico per la diagnosi e la classificazione dei diversi disordini psichici.
La notizia arriva dall’Apa, l’American Psychiatric Association, che nel suo sito Internet rivela gli ultimi dettagli sulla tanto attesa pubblicazione. La più grande organizzazione scientifica e professionale degli Stati Uniti si è infatti impegnata fin dal 2000 nella stesura della quinta edizione del manuale, coinvolgendo oltre 1500 esperti in psichiatria, psicologia, assistenza sociale, pediatria e neurologia.
Rispetto al DSM IV le novità sembrano essere numerose, ma di carattere più qualitativo che quantitativo. Il nuovo manuale, infatti, non varierà di molto nel numero dei disturbi inseriti, quanto piuttosto nella tipologia di definizioni e classificazioni fornite, sempre più precise ed accurate. Inoltre, sembra che la nuova versione ricalcherà, per quel che riguarda la struttura organizzativa degli argomenti trattati, l’altro famosissimo manuale diagnostico utilizzato in ambito clinico e pubblicato dalla World Health Organization (WHO): l’International Classification of Diseases (ICD). Questo avvicinamento permetterà certamente una migliore e più chiara comunicazione tra i vari esperti del settore.
Ma le novità non finiscono qui. Oltre a cambiamenti che riguardano la terminologia di alcuni disturbi, come ad esempio la Pedophilia che nel DSM V verrà rinominata “Pedophilic Disorder”, altre modifiche riguardano l’aggiunta di alcuni criteri diagnostici, come nel caso del Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) e del Disturbo da Abuso di Sostanze, per una migliore definizione e quindi diagnosi.
Tra i grandi esclusi risultano esserci, invece, due fra i disturbi più menzionati negli ultimi anni dai mass-media: la Sex Addiction e la Sindrome da Alienazione Genitoriali.
La prima, proposta per il DSM-V con il termine “Hypersexual Disorder”, indica i cosiddetti casi di ipersessualità, in cui un soggetto mette in atto comportamenti a sfondo sessuale ripetuti e compulsivi senza riuscire a porvi rimedio nonostante le conseguenze negative che questi producono nella sua vita. La Sindrome da Alienazione Genitoriale (“Parental Alienation Sindrome”), invece, è considerata una dinamica psicologica disfunzionale a carico di un minore coinvolto in contesti di separazione o divorzio conflittuale fra i genitori.
Entrambi i disturbi, a lungo oggetto di dibattiti ed esami, non sembrano aver ottenuto finora i requisiti fondamentali che ne assicurano la validità a livello scientifico, rimanendo fuori, almeno per questa edizione, dalla classificazione dei disturbi mentali.
È stata invece introdotta la dipendenza psicologica non legata a sostanze, come il gioco d’ azzardo e sono stati scelti criteri più selettivi per il disturbo bipolare mentre è stato inserito il “disturbo narcisistico di personalità”, escluso dalla precedente edizione.

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