PEDOFILIA IN RETE COME PREVENIRLA

data di pubblicazione:

14 Settembre 2011

L’abuso sessuale è riscontrato con maggiore incidenza nell’ambito familiare. Anche se le statistiche ogni anno confermano questo dato, c’è una tendenza sempre più crescente in percentuale alla pedocriminalità (ossia le organizzazioni dedite al traffico, allo sfruttamento sessuale dei minore e alla produzione di materiale pedopornografico) e al turismo sessuale.
In un articolo pubblicato sulla rivista Famiglia Oggi un resoconto diretto sul dramma della pedofilia in Italia. Dati, percentuali e confronti che illuminano le ombre di un fenomeno spesso sottovalutato, ma sempre più diffuso. 

                                      

Nell’immaginario collettivo si pensa che il pedofilo sia un mostro, un individuo che si distingue tra tanti. In realtà il pedofilo è una figura assolutamente comune, curata esteticamente, con una buona posizione sociale, insospettabile e solitamente molto vicina al bambino, che può oscillare dalla figura del padre, alla madre, allo zio, al nonno, al vicino di casa o comunque un soggetto che ha conquistato la fiducia del bambino.
Il pedofilo, il più delle volte, è di sesso maschile, prova una forte attrazione sessuale verso bambini prepuberi, cioè di età compresa tra zero e dodici anni.
Negli ultimi anni la pedofilia e la pedopornografia attraverso Internet è diventata una realtà rilevante.
Ogni anno l’Associazione Meter presenta un Rapporto delle attività e offre la conoscenza della propria realtà operativa come “diaconia dell’infanzia”. Dal Report 2010 emerge con chiarezza che l’infantofilia è l’ultima frontiera del mondo pedofilo che ha visto, nel 2010, quasi raddoppiare il numero dei propri siti e la produzione di materiali.
I siti con contenuto pedofilo denunciati da Meter nel 2010 sono stati 13.766, con un aumento di quasi il 100% rispetto al 2009. Nell’opera di monitoraggio, Meter ha contato 69.850 bambini abusati, da neonati di pochi giorni fino a quelli di 11-12 anni. Il Centro di ascolto e di Accoglienza Meter nel corso del 2010 ha soccorso e accompagnato 862 bambini che avevano subito violenze sessuali in prevalenza nel contesto familiare.
Sempre dal rapporto emerge che l’80% dei casi i pedofili si annidano su Internet, il 57% dei siti si trova in Europa. Per quanto riguarda i Social Network, grazie ai maggiori controlli effettuati, Meter segnala una diminuzione della presenza di pedofili.
Il volume annuo d’affari legato alla pedofilia è di 14 miliardi di euro. Insieme all’infantofilia, bambini da 0 a 2 anni abusati, cresce anche il fenomeno della pedofilia culturale, la proliferazione di siti Internet nei quali la violenza sessuale sui minori viene presentata come una “libera scelta che aiuta a crescere” il bambino.
Dietro questi numeri il dolore di tanti bambini e delle loro famiglie.

FAMIGLIA OGGI
n. 4 Luglio – Agosto 2011
Pedofilia in rete: come prevenirla
A cura di don Fortunato Di Noto
Pag. 82 – 86
Rivista disponibile c/o Ce.S.D.A.
A cura di Alba Russo

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