PRESA DI POSIZIONE DI UNAIDS IN VISTA DI UNGASS 2016

OMS UNAIDSUNAIDS ha pubblicato un report di dodici anni che prende posizione nel dibattito in corso sulle politiche anti-droga in vista dell’atteso appuntamento dei prossimi mesi di UNGASS 2016. UNAIDS promuove e sollecita l’adozione di un approccio alle politiche sulle droghe  basato sulla salute e sui diritti, constatando come i tossicodipendenti siano fra i gruppi sociali maggiormente sfavoriti e discriminati. Questo diverso approccio, fondato sul rispetto dei diritti umani e sull’accesso a servizi di riduzione del danno, deve essere tradotto in concreti impegni statali. In particolare, il report di UNAIDS constata che gli obiettivi ONU, assunti nel 2011, per il dimezzamento delle nuove infezioni per via intravenosa da HIV sono stati disattesi. Il report afferma: “Ci sono prove irrefutabili che le nuove infezioni da HIV crollano quando le persone che fanno uso di droghe per via iniettiva hanno accesso alla riduzione del danno e ad altri programmi di salute pubblica. I crimini contro la proprietà si riducono, la sicurezza pubblica aumenta, e si ottengono migliormenti negli indicatori di salute delle persone tossicodipendenti. Le alternative alla criminalizzazione e alla incarcerazione facilitano l’accesso ai servizi sanitari e rendono possibile trattare l’uso di droghe come una condizione di salute, piuttosto che come un crimine”.

Il report continua elencando altre problematiche di fondo collegate alla tossicodipendenza, come le incarcerazioni e la difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Viene lamentato soprattutto il fatto che molti paesi rendono difficilmente accessibili le terapie e i farmaci in grado di prevenire l’infezione di HIV, anche se esistono casi positivi, come il Nepal, che dal 2002, grazie alla diffusione di pratiche sicure di iniezione, ha visto crollare il numero di nuove infezioni da HIV fra i tossicodipendenti. Il report di UNAIDS si conclude con una lista di raccomandazioni, che sottolineano l’importanza, per la popolazione di persone che fanno uso di droghe, del rispetto dei diritti umani e dell’accesso a politiche di riduzione del danno. Si suggerisce inoltre l’adozione di nuove politiche penali volte alla depenalizzazione dell’uso personale di sostanze.

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