DROGHE E POLITICHE URBANE IL TEMA DISCUSSO ALLA SUMMER SCHOOL 2022

Dall’1 al 3 settembre 2022 si è tenuta a Firenze la SUMMER SCHOOL, dal titolo: DROGHE E POLITICHE URBANE. Dall’allarme e “dalla guerra alla droga” al governo sociale del fenomeno, organizzata da Forum Droghe, Cnca e Ctca, Quest’anno l’obiettivo era allo stesso tempo stimolante e ambizioso, ossia coinvolgere i partecipanti nella definizione collettiva di un ambito di ricerca problematico da indagare nell’arco di un anno, ossia fino alla Summer School del 2023, dove verrà restituito il lavoro di indagine svolto. 

I consumi poveri e poverissimi, i luoghi pubblici del consumo e la loro ri-significazione,  il ruolo del consumo negli ambienti lavorativi sono solo alcuni spunti su cui i partecipanti potranno lavorare per indagare ambiti del consumo poco conosciuti.
Lo scopo di questo lavoro di ricerca collettivo sarà “(…) delineare e realizzare un mosaico di conoscenze che, utilizzando strumenti plurimi , offrano una visione inedita del rapporto che intrattiene e replica l’urbano  e le sue istituzioni con i consumi, i consumatori e con tutto immondo ad esso connesso“.
Per fare questo la Summer è stata pensata alternando momenti di confronto tra i partecipanti a momenti di approfondimento sugli strumenti utili ad indagare l’oggetto della ricerca scelto nell’ambito dei diversi gruppi di lavoro.
Il 1° settembre la Summer è iniziata con un laboratorio su come leggere la città. Durante questa sessione alcuni ricercatori universitari hanno fornito “(…) visioni, letture e strumenti per aggiornare gli sguardi e le analisi sulla città e su come il fenomeno dei consumi impatta sull’urbano”. La scelta degli  strumenti per fare ricerca sociale risulta fondamentale, ed anche la loro conoscenza e utilizzo da parte degli operatori/trici diventa un requisito fondamentale per garantire un lavoro di qualità.  
Il 2 settembre la giornata è iniziata approfondendo il tema dei consumi urbani attraverso interventi che hanno raccontato esperienze di lavoro in contesti diversi del territorio italiano (dal Drop in al lavoro in strada di Riduzione del danno) a cui hanno fatto seguito contributi teorici tesi a definire cornici di senso del lavoro sociale praticato.
Dati, osservazioni sul campo, modelli di consumo e di autoregolazione, sono tutti elementi in grado di descrivere il rapporto che i consumatori hanno con la città e le sue diverse dimensioni, fornendo allo stesso tempo una mappa di come i consumi e le relazioni connesse si distribuiscono all’interno del tessuto urbano.
La seconda parte della giornata ha riguardato il governo sociale delle città e di come può essere declinato nei diversi contesti territoriali, sia di grandi che di piccole dimensioni. Sono state presentate alcune esperienze di lavoro sociale ( lavoro nelle aree urbane abbandonate con migranti e lavoro notturno sulla movida) a cui sono seguiti contributi teorici per riflettere su cosa significa “governo sociale delle città” e quali sono gli attori che partecipano a questo governo. Amministratori locali, servizi pubblici e organizzazioni del terzo settore che possibilità di azione hanno, quali sono gli orizzonte di senso e quanto sono condivisi? Un’analisi critica delle politiche urbane portate come esempi ha rappresentato un momento importante di riflessione su come i diversi modelli di intervento e i dispositivi utilizzati  possono incidere nella vita di una città.
Il 3 settembre la Summer si è conclusa con una sessione riservata agli amministratori locali promotori della Carta della Rete delle Città Italiane per una politica innovativa sulle droghe. Dopo un messaggio registrato da parte dell’ex sindaco di Praga, Pavel Bem, (rivolto ala promozione di politiche sui consumi non criminalizzanti e più innovative) e a una restituzione agli assessori sulle questioni emerse nelle sessioni precedenti, si è aperto un dibattito su quali politiche locali possono essere attuate nei confronti dei consumi urbani e dei consumatori.
Gli amministratori di varie città italiane (Bologna, Roma, Padova ) si sono confrontati tra loro, e con alcuni esponenti del Terzo settore, sulle azioni e le strategie messe in campo sui loro territori nei confronti dei consumatori.
Fino ad ora la rete promossa sulle politiche innovative sulle droghe ha riguardato solo città grandi, ma questa tre giorni è servita anche ad aprire spazi di confronto e riflessione con altre realtà più piccole che si trovano ad affrontare problematiche simili e da cui possono emergere utili indicazioni su come approcciare il fenomeno dei consumi.

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