CANNABIS E DISTURBO DI USO DI ALTRE SOSTANZE

Una tesi di dottorato di Rynaz Rabiee dell’istituto svedese Karolinska ha esaminato le connessioni fra uso di cannabis, incremento di uso problematico di altre sostanze e aumento di disturbi quali ansia e depressione. I risultati della tesi mostrano inoltre che le diagnosi collegate alla cannabis sono gradualmente aumentate, specie presso i giovani adulti e in generale presso gli uomini con bassa istruzione, bassi redditi e disturbi di tipo psichiatrico. Nella sua tesi, Rynaz Rabiee ha studiato il collegamento tra l’uso di cannabis e di altre sostanze illecite, e i disturbi di uso di sostanze fra 9,700 adulti in un arco temporale di 16 anni. I risultati mostrano che l’uso di cannabis non è un fattore di rischio indipendente per i disturbi di uso di sostanze. Secondo Rabiee “L’associazione tra l’uso di sostanze e i disturbi di uso di sostanze sembra essere spiegato dall’uso di altre sostanze. L’uso di cannabis è collegato a un aumento di rischio di uso di altre sostanze a un follow-up di tre anni. Tale rischio è maggiore fra coloro che hanno assunto cannabis nell’ultimo anno ed è dieci volte più alto rispetto a chi non ha mai usato sostanze.”

L’autrice ha inoltre esaminato la connessione tra l’uso di cannabis, ansia e depressione nel corso del tempo tra 1,100 donne nel periodo compreso fra 1955 e 1993, concludendo che la connessione era maggiore fra le donne che hanno usato cannabis negli ultimi vent’anni. Un ulteriore e interessante dato dello studio è relativo all’incremento graduale di diagnosi collegate all’uso di marijuana: nel 2006, tale diagnosi era pari a 6 per 100,000 fra coloro nati fra 1990 e 1994, salito a 61 su 100,000.

LINK ALL’ARTICOLO (INGLESE)

Questa voce è stata pubblicata in CANNABIS, GIOVANI, SOSTANZE PSICOATTIVE. Contrassegna il permalink.