23° ELISAD ANNUAL MEETING

Si  sono riuniti a Parigi dal 6 all’ 8 di ottobre per il consueto meeting annuale dell’Elisad, l’Associazione Europea di biblioteche e centri di informazione sulle dipendenze, diciannove rappresentanti dei Centri Studi sulle Dipendenze, provenienti da 12 paesi europei, ed un rappresentante della Substance Abuse Librarians and Information Specialists (Salis) di San Diego -California.
L’ incontro è stato organizzato dall’ OFDT ( Observatoire Francais des Drogues et des Toxicomanies). Tema dell’ incontro “Monitoring Information on Addictions: sources and tools”.

 Obiettivo principale dell’ Associazione, che nasce da un’ iniziativa francese nel 1986, è quello di consentire a coloro che lavorano nel campo dell’ informazione sulle dipendenze, lo scambio e l’ aggiornamento continuo di conoscenze professionali, intensificando il lavoro di rete tra i vari Centri attraverso il sito ed il journal.

Nella promozione costante dei servizi attraverso tutti i canali possibili messi a disposizione dalle nuove tecnologie, l’associazione cerca di facilitare la ricerca avendo accesso alle più importanti banche dati sulle dipendenze europee.

Sulla base di questi obiettivi, il tema di quest’ anno ha rappresentato per i partecipanti l’occasione di confronto e scambio.

Nella prima sessione del meeting sono stati presentati i dati di due ricerche svolte dall’ OFDT in collaborazione con l’ INPES ( French National Institute for Prevention and Education in Health) sull’uso prevalente di alcol e tabacco in soggetti adulti, ed un sondaggio nazionale sul gioco d’ azzardo. I risultati, in linea con quelli europei, evidenziano una diminuzione, nell’ anno 2010, dell’uso di alcol durante la settimana, ma un aumento degli episodi di ubriachezza durante il fine settimana; anche per quanto riguarda l’ uso di tabacco, tra il 2005 e il 2010, vi è stato un incremento dell’ uso giornaliero. La seconda ricerca, presentata da Maud Pousset , direttrice di OFDT, ha illustato il primo sondaggio nazionale sul gioco d’ azzardo realizzato in Francia. Lo studio ha coinvolto un campione di 25.034 soggetti di età compresa tra 18 e 75 anni. Secondo i criteri di selezione è risultato che i giocatori patologici hanno un grado di istruzione inferiore ed anche un reddito mensile più basso. Inoltre risulta che il gioco patologico è associato al consumo di sostanze psicoattive, al fumo, la dipendenza da alcool e l’uso di cannabis.

Nel corso della prima sessione, Tom Colthurst, direttore della Silver Group, Agenzia educativa che opera nel campo della prevenzione e trattamento delle dipendenze, ha illustrato l’utilizzo delle risorse tecnologiche dell’informazione per promuovere la salute e la sicurezza pubblica all’interno di un campus universitario americano.

 La seconda sessione è stata dedicata in modo più specifico al ruolo della comunicazione e della documentazione nell’ informazione.

Fiorenzo Ranieri, referente del Cedostar, nel suo intervento ha sottolineato come la relazione tra l’ informazione – dapprima prerogativa esclusiva di esperti del settore- e la popolazione generale, sia notevolmente cambiata, specialmente nel settore della salute. Dopo un’ analisi storica del fenomeno, si evidenzia come siano in aumento la ricerca individuale ed indipendente delle informazioni attraverso le conoscenze condivise, lo scambio di esperienze reciproche e delle culture alternative, e quale ruolo giochino l’ accreditamento fornito dai Centri specializzati e dai loro siti web.

 Il prossimo meeting avrà luogo ad Arezzo dall’ 11 al 13 ottobre 2012, ospite il Cedostar.

Per approfondimenti sugli interventi www.elisad.eu

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