CRISI FARMACI OPPIACEI: ACCORDO LEGALE CON INDUSTRIE FARMACEUTICHE

Sembra un punto di svolta l’accordo raggiunto ieri da quattro importanti case farmaceutiche statunitensi con la Procuratrice generale di New York Letitia James per risolvere le centinaia di cause legali intentate da consumatori e familiari per le acclarate responsabilità delle industrie farmaceutiche nella gestione della crisi dei farmaci oppiacei. Le aziende, secondo quanto riportato da BBC, verserebbero un totale di 26 miliardi di dollari di risarcimento alle vittime e ai loro familiari. L’accordo, per essere definitivamente chiuso, deve però ricevere l’approvazione dei molti stati dove le cause legali sono state promosse. La Procuratrice generale Letitia James ha rilasciato un commento molto duro: “Le aziende hanno appiccato il fuoco della dipendenza da oppiacei per più di due decenni. Mentre non c’è somma di denaro o altro che possano risarcire le centinaia di migliaia di vite perse o i milioni in più di persone dipendenti da oppiacei, possiamo prendere ogni possibile azione per evitare future devastazioni”. Nello specifico, le accuse verso le aziende farmaceutiche sono molto gravi: McKesson, Cardinal Health and AmerisourceBergen sono accusate di avere ignorato che grandi quantitativi di antidolorifici venissero riversate in canali illegali, mentre J&J ha presumibilmente sottovalutato il rischio di dipendenza nei suoi materiali di marketing per oppiacei, pratica interrotta nel 2020. Le aziende negano le accuse, ma auspicano che dall’accordo possano beneficiare le comunità locali attraverso nuovi programmi di riabilitazione.

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