PSICHEDELIA E PSICOTERAPIA, NUOVE OPZIONI TERAPEUTICHE IN CAMPO?

Sul fronte delle applicazioni delle sostanze psichedeliche nel campo della ricerca e della terapia, l’Italia mostra un certo ritardo rispetto agli USA e ad altri stati dove sono in atto numerose sperimentazioni, anche di tipo clinico. Desta perciò interesse l’incontro del 29-30 Maggio, organizzato in forma ibrida (in livestreaming online più in presenza a Torino per un ristretto numero di persone), interamente dedicato alle terapie psichedeliche, “Frontiere PsicoTerapeutiche 2021. Stato dell’arte e prospettive delle psicoterapie in Italia”. Secondo la presentazione di Bernardo Parrella, pubblicata su Fuoriluogo, l’evento si pone l’obiettivo di discutere la “psicoterapia assistita dall’esperienza psichedelica (i principali induttori saranno psilocibina, ketamina e respiro olotropico) nel contesto della cura di patologie quali depressione maggiore, disturbi alimentari, ansia da fine vita e dipendenze.”.

Grazie anche alla presenza di esperti provenienti da vari paesi, l’incontro “vuole essere anche un momento di sviluppo di una rete nostrana di professionisti ed entità operativa, capaci di sviluppare un approccio comprensivo e a lungo termine onde offrire un’offerta formativa e assistenziale anche in lingua e in ambiti italiani. Non ultimo per favorire anche la corretta divulgazione rispetto al grande pubblico, vista la crescente attenzione di varie testate (non prive di strafalcioni). Organizzato da un team multidisciplinare, composto principalmente da psicologi, psicoterapeuti e psichiatri riunitosi all’interno delle rete Psy*Co*Re, il workshop punta sull’urgenza intavolare una discussione competente e trasparente sull’emergente campo delle terapie psichedeliche e affini anche in Italia, senza escluderne le componenti etiche ed economiche. Non mancheranno tavole rotonde e sessioni per il brainstorming generale, dando il benvenuto anche a opinioni critiche e argomentate.

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