EFFETTO COVID-19 SULLE DIPENDENZE NEL LAZIO

I servizi di cura per le dipendenze del Lazio stimano che, anche a causa della pandemia, negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento di richieste di aiuto ai servizi pubblici e privati. Pur in assenza di dati consolidati per il 2020, un articolo de Il Corriere della Sera riporta che i servizi hanno registrato un aumento, a partire dalla scorsa primavera, del 52% delle richieste di aiuto, soprattutto per alcol e per problematiche derivanti dal gioco d’azzardo. Fra le altre tendenze registrate, un aumento di richieste da parte dei più giovani, sia under 20 che under 30. Ciò che preoccupa gli esperti è che questi dati parziali sono in linea con la tendenza, già registrata dalle statistiche del 2018 e del 2019, a un aumento di utenti, specie per problemi di dipendenza per alcol e per cocaina. “In realtà, a Roma il fenomeno delle dipendenze cresce ormai da almeno 2 anni: nel 2018 i pazienti dei Serd erano 16.882, la parte maggiore dei quali (13.060) per droga; nel 2019 la cifra era salita a 18.282, con 14.208 pazienti vittime della dipendenza da stupefacenti.

I dati del Dipartimento di Epidemiologia della Regione già a luglio avevano decretato alcune evidenze preoccupanti: su tutte, il dato secondo cui nel 2019 il 2% dei casi di tossicodipendenza seguiti dalle autorità municipali sono under-18. Crescono anche i nuovi pazienti under-20 affetti da patologie connesse all’abuso di alcol: sono il 2%, erano lo 0,2% un anno prima. Sale anche il numero dei pazienti sotto i 30 anni, che sono diventati il 9,4% contro il 5,8% di quelli già in cura. Cifre, peraltro, sempre limitate ai casi ‘emersi’, quando è il sommerso a creare il maggior disagio sociale. Una situazione che il coronavirus ha semplicemente amplificato. Che sanciscono una crescita esponenziale dei casi di ‘gambling’, il gioco d’azzardo patologico: casi raddoppiati in 5 anni per questa che sembra voler diventare sempre più una delle dipendenze più in voga. In attesa dei dati ufficiali sul 2020, attesi per i prossimi mesi, i Servizi per le dipendenze del Lazio hanno certificato un aumento delle richieste di aiuto del 52%. Percentuale che, incrociata con il crollo per il 68% dell’utenza delle strutture di cura pubbliche e private durante il lockdown, dà bene l’idea del prezzo pagato da queste persone e dalle loro famiglie a causa delle misure imposte dal Covid. Peraltro, com’è noto, i casi conclamati rappresentano la punta di un iceberg, perché chi è vittima di dipendenza in larga parte non vuole accettare il problema o è in difficoltà fino all’ultimo nel chiedere aiuto.”

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