MESSICO VICINO ALLE LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

data di pubblicazione:

20 Novembre 2020

Sebbene proceda a rilento, il processo che dovrebbe portare il Messico a legalizzare la cannabis per uso ricreativo, creando il maggiore mercato regolamentato del mondo, dovrebbe terminare entro il mese di dicembre. Nei giorni scorsi il Senato ha approvato a larga maggioranza la misura, che ora dovrebbe attendere l’ultimo voto del Parlamento. Dopo un pronunciamento della Corte Costituzionale nel 2018, che dichiarava illegale la proibizione di marijuana, il Parlamento è tenuto legalmente ad approvare una norma per la legalizzazione della marijuana entro il 15 dicembre 2020. Secondo molti analisti e politici di primo piano, il cambiamento potrebbe rappresentare un importante passo nelle strategie di contrasto alle organizzazioni dei narcos, il cui peso economico e militare è enorme. Tuttavia, i criteri in discussione per la regolazione del mercato della cannabis, secondo diversi analisti e attivisti, potrebbero privilegiare troppo le multinazionali, e penalizzare i piccoli coltivatori indipendenti.

“Ormai la nuova legge sulla legalizzazione è quasi ufficiale. Il problema è che molti attivisti che hanno lottato per la sua promulgazione adesso ritengono che sia una legge sbagliata. Secondo la proposta in discussione, i consumatori di marijuana legale dovranno ottenere una licenza e iscriversi in un registro nazionale presso un nuovo ente, l’Istituto messicano per la regolazione e il controllo della cannabis: questo provvedimento potrebbe spingere molti cittadini a rimanere nell’illegalità. La coltivazione di marijuana per uso personale è limitata a quattro piante, che secondo molti sono troppo poche, specie se la coltivazione è fatta per ragioni mediche. Chi possiede più di 28 grammi di sostanza rischia multe, chi ne possiede più di 200 grammi rischia la prigione (attualmente il limite è 5 grammi). La coltivazione ai fini della vendita, invece, sarebbe regolata da così tante norme da diventare quasi impossibile per i piccoli coltivatori: ogni pianta deve essere controllata e certificata dalla semina alla vendita, servono test e controlli di qualità, e così via. Negli scorsi giorni le associazioni per la legalizzazione della marijuana hanno protestato davanti al Senato, chiedendo che le loro richieste siano accolte nella nuova legge.

I controlli molto severi servono a evitare che i gruppi del narcotraffico si riciclino nel commercio legale, magari usando dei prestanome. D’altro canto, dicono gli attivisti, tutte queste misure impediranno ai piccoli coltivatori di marijuana nel Messico rurale di ottenere una licenza per la vendita, e favoriranno le grandi aziende. Come ha scritto Reuters, gli agricoltori potranno soltanto coltivare la marijuana attraverso delle partnership con le grosse aziende del settore, le uniche che possono permettersi le certificazioni. Questo è un problema perché la coltivazione di marijuana in Messico è fatta spesso da piccoli agricoltori: si stima che nella coltivazione illegale siano coinvolte circa 200 mila famiglie”.

LINK ALLA NOTIZIA

Ti potrebbe interessare anche
26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net