SOLO IL 3% DI GIOCATORI PROBLEMATICI INGLESI RICEVE CURE

Un articolo del Guardian riporta che un’indagine stima che solo il 3% dei giocatori problematici nel Regno Unito abbia accesso a terapie e programmi di supporto. Le statistiche rilasciate giovedì scorso dal  National Gambling Treatment Service mostrano che 9,008 persone hanno ricevuto trattamenti fra marzo 2019 e marzo 2020, circa il 3% degli individui con problemi di dipendenza dal gioco, stimati in 280.000 solo in Inghilterra. Secondo la responsabile nazionale della Salute Mentale, Claire Murdoch, il rapporto dovrebbe “agire come una sveglia per l’industria del gioco”.

Di coloro che risultano in trattamento, il 45% ha accumulato debiti superiori a 5.000 sterline, andando in bancarotta o contraendo debiti. Queste persone hanno speso una media di 2.000 sterline nel mese precedente le cure. Più di un quarto delle persone in trattamento dice che, a causa del gioco, ha rotto una relazione, e il 12% che ha perso il lavoro. Il rapporto mostra che la maggioranza di persone in trattamento ha dimostrato un miglioramento, mentre il 40% di coloro che ha completato il programma rimane classificato come giocatore problematico. Il 75% delle persone in trattamento sono uomini, spesso ventenni o trentenni. La percentuale di donne è aumentata dal 12% del 2015-2016 al 25% del marzo 2020. Più della metà del campione, il 59%, afferma che nella loro esperienza di gioco hanno goduto di una grossa vincita. Un numero in aumento di pazienti, il 13%, non sono loro stessi giocatori, ma persone che sono state danneggiate dai comportamenti di gioco altrui.

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