TENDENZE SULL’IMPATTO DI COVID-19 SU RETI CRIMINALI E CONSUMI DI SOSTANZE

Secondo il Report sull’impatto della pandemia di Covid-19 sul mercato della droga curato dall’European monitoring centre for drug and drug addiction (EMCDDA), sono diverse le tendenze e i segnali di cambiamento registrati, sia a livello del funzionamento delle reti criminali, che di consumi di sostanze.
L’aumento di vendite attraverso canali online– soprattutto per cannabis e sostanze sintetiche -, già in atto da tempo durante la fase di confinamento ha conosciuto un’accelerazione. In particolare, risulta in aumento per lo spaccio di sostanze l’uso del darknet, la porzione di rete non in chiaro. Il cambiamento delle modalità di distribuzione e di vendita delle sostanze illegali è confermato dal maggiore uso, in diversi Paesi europei, di applicazioni mobili e di sistemi crittografati, per rendere più difficile il monitoraggio degli investigatori.

A livello internazionale, sul piano quantitativo la produzione di sostanze non appare essere stata disturbata dalla pandemia. Ne è prova il fatto che negli ultimi mesi i carichi sequestrati di sostanze illegali sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2019. Più difficile prevedere i cambiamenti qualitativi che la pandemia potrebbe innescare. Fra le tendenze registrate, si osserva un aumento della domanda di cannabis e una diminuzione della domanda di cocaina. Per questa ultima sostanza, alla pari di anfetamine e altre sostanze eccitanti, potrebbero incidere in negativo le chiusure di luoghi di ritrovo, eventi di massa, locali. Rispetto all’eroina, si paventa il rischio, per alcune fasce di consumatori, di una sua sostituzione con oppioidi sintetici e nuove sostanze psicoattive.
Anche se il rapporto sottolinea la difficoltà di fare previsioni sul medio-lungo termine sull’evoluzione dei consumi e delle reti criminali, si osserva che alcuni cambiamenti esacerbati dalla pandemia potrebbero avere continuità. Dal punto di vista dei consumi, durante la fase di confinamento alcuni consumatori hanno dovuto astenersi o ridurre i consumi di sostanze illecite per le difficoltà logistiche di procurarsele, ma è stato al tempo stesso rilevato, in alcuni paesi, un aumento di sostanze legali come alcol e barbaturici. Anche sulle modalità di consumo delle sostanze illegali vi sono grandi incognite. Chiaramente, alcuni comportamenti associati all’uso di droghe, come la condivisione di sigarette di cannabis o lo scambio di cannule, pipe, pongono rischi supplementari alla salute date le modalità di trasmissione di Covid-19.
Infine, il rapporto evidenzia le incognite legate alla recessione economica. Non è chiaro, per mancanza di elementi consolidati, se ciò avrà effetti di limitazione dell’uso di alcune sostanze, in conseguenza della ridotta disponibilità di reddito di molti consumatori.

EMCDDA, Impact of COVID-19 on patterns of drug use and drug-related harms in Europe

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