RELAZIONE EUROPEA SULLE DROGHE, OVERDOSE E MORTALITA’ –3 PARTE

Il rapporto 2020 di EMCDDA stima che in Europa le persone che usano oppiacei hanno un rischio di mortalità da 5 a 10 volte superiore ai coetanei dello stesso genere. Overdose è la causa di morte più frequente fra le persone con disturbi correlati all’uso di droghe. Nel 2018 il rapporto stima che siano stati 8.300 i decessi per overdose attribuiti a sostanze illegali, numero stabile rispetto ai valori del 2017. Tuttavia, includendo Turchia e Norvegia, il totale salirebbe a 9.200 decessi per overdose, valore comunque probabilmente sottostimato per ragioni metodologiche. Circa 3/4 dei decessi per questa ragione di morte sono relativi a uomini. L’età mediana nel 2018 di coloro che sono deceduti per overdose da sostanze illegali in Europa è pari a 41,7 anni, in aumento rispetto agli anni precedenti, a riprova dell’invecchiamento di larga parte della popolazione di consumatori di oppiacei, specie in Europa occidentale. In alcuni paesi, una parte di decessi per overdose può essere attribuita a farmaci oppiacei utilizzati nella terapia del dolore.

Il tasso di mortalità dovuto a overdose in Europa nel 2018 è stimato a 22.3 decessi per milione di abitanti nella popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni, anche se fra paesi vi è una certa variabilità. Il tasso di mortalità tra gli uomini (35.1 per mil.) è almeno quattro volte superiore a quello femminile (9.5 casi per mil.). La fascia d’età più colpita è quella, maschile, fra 35 e 44 anni (53.7 casi per mil.).

Gli oppiacei, in primis eroina e i suoi metaboliti, spesso in combinazione con altre sostanze, sono presenti nella maggioranza di overdose fatali riportate in Europa. Le morti correlate agli oppiacei sono predominanti nei paesi dell’Europa del Nord, in Bulgaria, Croazia e Romania. La presenza di oppiacei diversi dall’eroina sono menzionati nei report tossicologici post-mortem. Queste sostanze, principalmente metadone, buprenorfina e fentanyl e suoi derivati, tramadol, sono associati a quote di decessi per overdose in alcuni paesi.

 

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