SECONDA ONDATA DI PANDEMIA IN GRECIA

La Grecia è entrata «formalmente» nella seconda ondata di pandemia di Covid. Dopo aver registrato il numero più alto di diagnosi positive (un record di 203 casi domenica scorsa) il Paese ha raggiunto una fase critica nella capacità di contenere la diffusione del virus. A spiegarlo al Guardian è stato lunedì Gkikas Magiorkinis, uno dei maggiori esperti di malattie infettive del Paese. Secondo lo studioso, «possiamo dire che siamo arrivati in un punto decisivo della battaglia. Se la crescita continua con i tassi attuali», i casi potrebbero arrivare anche a 350.

Nei giorni scorsi, a causa dell’aumento locale di casi di positività al coronavirus, nell’isola di Poros era stata imposta la chiusura di discoteche, bar e ristoranti entro le 23. La stessa decisione, secondo Magiorkinis, potrebbe essere estesa ad altre aree, nel caso in cui il numero di casi dovesse salire.

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La Grecia aveva risposto in modo deciso ai primi casi di contagio: vedendo ciò che stava succedendo all’Italia, il Paese ha instaurato sin da subito misure di distanziamento così da bloccare sul nascere l’arrivo della pandemia. Grazie soprattutto alla visione dell’infettivologo Soritis Tsiodras, ha dunque evitato l’emergenza sanitaria.

L’estate e le riaperture dei movimenti di persone all’interno dell’Unione europea hanno però provocato un aumento dei contagi; da sabato primo agosto è diventato obbligatorio l’uso delle mascherine in tutti i luoghi pubblici al chiuso.

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