SELFIE – PROGETTO SUGLI STILI DI VITA ADOLESCENZIALI

Selfie è nato con lo scopo di delineare un quadro degli stili di vita adolescenziali. L’ultima indagine portata avanti riguarda il comune di Legnano, provincia di Milano. Sono stati coinvolti 3mila ragazzi delle scuole medie e superiori del territorio: il 61% dei ragazzi delle scuole superiori dichiara di utilizzare lo smartphone anche la notte; quasi il 37% dei ragazzi dice di non essere soddisfatto della propria immagine, il 49% cambierebbe qualcosa per piacere agli altri, il 26.34% ha compiuto, almeno una volta, atti di autolesionismo.
Il progetto Selfie – Indagini sugli stili di Vita Giovanili, è nato con lo scopo di scoprire i gusti, le abitudini e le idee dei ragazzi, permettendoci di delineare un quadro significativo degli stili di vita adolescenziali. È stato così creato uno strumento di lavoro per le scuole, valido sia come contributo alla conoscenza complessiva degli studenti sia come premessa per un lavoro più approfondito verso target specifici di studenti.

Il progetto, realizzato dalla Fondazione Exodus di don Mazzi, è pensato come il primo passo di una progettazione della scuola per azioni di integrazione mirate o come premessa di progetti su classi o gruppi per il contrasto al disagio scolastico.

L’argomento che sta alla base di questa ricerca è l’universo dell’adolescenza, vista da dentro. I numeri, messi possono essere utili strumenti di lavoro. A Legnano non è stata fatta una ricerca accademica, si è partiti  con la convinzione che bisogna conoscere i ragazzi: chi sono, cosa pensano, cosa desiderano?. La fase di somministrazione dei questionari si è svolta prima dell’emergenza Coronavirus, fatta eccezione per due istituti che l’hanno svolta da remoto.

«Stiamo cercando di guardare dentro questo mondo del disagio giovanile», dice Simone Feder, della Casa del Giovane di Pavia. «Dobbiamo capire concretamente cosa poter fare per questo disagio, che è sempre più complesso e ci interpella».

Tra i dati raccolti: il 37% dei ragazzi delle scuole medie e il 61% delle scuole superiori dichiara di utilizzare lo smartphone anche la notte; Instagram è il social più utilizzato e il 23% dei ragazzi alle scuole superiori dichiara di aver pubblicato foto osé di se stesso. Già alle medie il 27% ha giocato almeno una volta d’azzardo e alle scuole superiori il dato arriva al 65%. Alle scuole superiori quasi il 37% dei ragazzi dice di non essere soddisfatto della propria immagine, il 49% cambierebbe qualcosa per piacere agli altri, il 26.34% ha compiuto, almeno una volta, atti di autolesionismo.

Alla luce di questi dati la scuola può e deve fare qualcosa. Il prossimo passo del progetto Selfie è selezionare altre due città di uguali dimensioni di Legnano, al sud e al centro Italia, e poi compararne i dati.

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