STORIE DIETRO LA STORIA DEL SEQUESTRO RECORD DI CAPTAGON

Alessandro De Pascale approfondisce in modo analitico la notizia del maxi sequestro, avvenuto nel porto di Salerno, di 14 tonnellate di amfetamine, considerato il maggiore della storia per questo tipo di sostanza. Proprio per le dimensioni inedite del sequestro, la notizia ha fatto il giro del mondo, ma sono molte le inesattezze riportate dai mass-media, attentamente vagliate e poste a contraddittorio da De Pascale. In particolare, molte congetture sono relative alla sua produzione e commercializzazione da parte di organizzazioni terroristiche come l’Isis. Prima di tutto, è importante ricordare la storia di questo stimolante, così sintetizzato dal giornalista: “Lo stimolante sintetico era sotto forma di pasticche (circa 84 milioni di compresse) di colore bianco, con 2 semicerchi accavallati l’uno sull’altro. Logo inequivocabile del captagon, nome commerciale del cloridrato di fenetillina, uno psicostimolante sintetico derivato dal legame (tramite ponte etile) tra amfetamina e teofillina (per entrambe le quali funge da profarmaco). Sintetizzato nel 1961 dalla tedesca Degussa AG (gruppo Evonik) è diventato illegale nel 1986, anno dell’inserimento nella lista delle sostanze vietate su segnalazione dell’apposito comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Fino ad allora era in commercio come antidepressivo, per il trattamento della narcolessia o di quella che oggi viene definita Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd). Oltre a venire utilizzato nel mondo del ciclismo per le sue proprietà dopanti. Diventato illegale, il captagon torna alla ribalta nei primi anni Duemila”.

In secondo luogo, De Pascale mostra la difficoltà di assegnare composizione ed effetti univoci al captagon, in quanto i risultati di sequestri precedenti indicano una grande varietà di composizione chimica. “Nel caso di Salerno, probabilmente non sapremo mai cosa nello specifico c’è realmente dentro quelle pasticche. Anche perché le forze dell’ordine italiane raramente diffondono i risultati delle loro analisi, limitandosi al massimo a riportare la famiglia del principio attivo dominante: in questo caso le amfetamine (i citati Ats). Ma nel 2004, in Medio Oriente, sono ad esempio stati analizzati 124 campioni di compresse di captagon, frutto di diverse partite sequestrate in Giordania. A seconda della pillola, differivano molto tra loro, sia in termini di composizione, sia di principio attivo dominante: amfetamina, metamfetamina, procaina, caffeina, chinino, efedrina, metronidazolo, teofillina, clorfenamina, trimetoprim, clorochina e Viagra“.

Nel resto dell’articolo, a cui si rimanda, vengono mostrati la geopolitica, i percorsi e i paesi maggiormente implicati nella produzione e nel traffico di captagon, a dimostrazione della complessità della fliera internazionale delle sostanze.

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