EPIDEMIA, SALUTE E CARCERE

Nel clima emergenziale legato al Covid-19, sul decesso dei 15 detenuti in seguito alle rivolte nelle carceri italiane è caduto l’oblio. Al di là delle ragioni ed eventuali responsabilità di queste morti, i motivi della protesta dovrebbero far riflettere tutti in merito all’urgenza di varare provvedimenti tesi a tutelare la salute di tutti coloro che vivono nelle carceri. Forum Droghe interviene riproponendo alcuni temi “classici”: scarcerazione anticipata, misure alternative alla detenzione in carcere, indulto per alcuni tipi di reato,  decriminalizzazione delle condotte legate all’uso personale di droghe. “Per affrontare l’emergenza – continua il Presidente di Forum Droghe – ci sono proposte molto ragionevoli e realmente “protettive per la salute”, come la scarcerazione anticipata dei detenuti con pene residue limitate, l’attivazione di tutte le misure alternative possibili per coloro che ne hanno diritto, la collocazione agli arresti e detenzioni domiciliari, che avrebbero il risultato “salutare” di decongestionare le carceri italiane, oltre a garantire comunque forme di comunicazione adeguate con i famigliari per chi è detenuto.

Per Hassan Bassi, segretario di Forum Drogheè urgente e fondamentale accertare le cause che hanno portato alla morte delle persone detenute, ad oggi non tutte chiare, secondo criteri di massima tempestività e trasparenza. Poi, come non ci stanchiamo mai di ripetere, è urgente cambiare la legge sulle droghe che continua a riempire le carceri, e per lo più per piccoli reati. Senza contare coloro che ne commettono altri legati al loro stato di “tossicodipendenza”. Pur in parte sovrapponibili, rappresentano il 35% ed il 28% della popolazione detenuta come dimostriamo ell’ultimo Libro Bianco. Da tempo Forum Droghe – precisa Bassi – con molte altre associazioni ha elaborato e proposto alla discussione del Parlamento disegni di legge che prevedono sia una completa decriminalizzazione delle condotte legate all’uso personale di droghe sia un abbassamento delle pene per i reati minori, una revisione radicale del sistema degli interventi nella prospettiva della Riduzione del danno, e l’ampliamento delle misure alternative alla detenzione per il piccolo spaccio. Oltre che naturalmente la regolazione legale della cannabis”.

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