LE PRIGIONI DI ITALIA E IL CORONAVIRUS

I detenuti da Salerno dettano le condizioni allo Stato, dietro la rivolta sanguinaria, che ha provocato sei morti nel solo carcere di Modena, si celano altre ragioni, che vanno dalla richiesta di amnistia e indulto, passando per gli arresti domiciliari.
Dal carcere di Salerno la rivolta è partita, dallo stesso carcere partono le richieste al Governo e alla politica.
Salerno guida ancora l’escalation negli istituti penitenziari contro le misure decise dal Governo: stop ai colloqui dei detenuti con familiari e avvocati, alla semilibertà, ai permessi e al lavoro esterno, a causa del rischio coronavirus.

Riportiamo alcune delle richieste dei detenuti:
Il tampone obbligatorio per i detenuti e il personale sanitario e penitenziario.
Un altro punto rilevante è una sfida: se siamo reclusi noi che lo siano anche i poliziotti. Sembra di capire che richiedano la sospensione dei turni e rotazione: chi c’è rimane dentro.
Un’altra richiesta è quella di essere dotati di video per parlare con i familiari, ovvero la possibilità di avere collegamenti via Skype. Infine, la richiesta di aumento del personale di ronda notturna.

Fonte: Ilsole24ore

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