DEFICIT DELL’ATTENZIONE E IPERATTIVITA’

L’abuso endovenoso e il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) sono frequenti in pazienti sottoposti a trattamento sostitutivo oppioide (TSO). Questi soggetti usano spesso anche benzodiazepine (BZD). La letteratura internazionale non è chiara se l’ADHD sia associato a TSO e/o abuso di BZD in questi pazienti.
Gli autori dello studio hanno reclutato 1649 pazienti in 27 unità di tossicodipendenza in Italia e raccolto dati sulla percentuale di abuso endovenoso di terapie oppioidi e abuso simultaneo di BDZ endovenoso e/o intranasale e accessi al PS a causa di complicazioni da uso improprio.

L’ADHD in età adulta è stato documentato nell’11,2% dei pazienti, con una significativa differenza di genere, con una prevalenza delle femmine (15,3%) rispetto ai maschi (10,3%). L’abuso di trattamento sostitutivo oppioide (TSO) è stato segnalato dal 24,4% (life time) e dal 18,5% nei 6 mesi precedenti l’intervista. Un uso improprio di BZD è stato segnalato dal 20% per via endovenosa e dall’8,6% dei pazienti per via intranasale.

L’ADHD in età adulta è stato associato ad un uso improprio dei TSO e BDZ. I medici che si occupano di dipendenze e il personale sanitario dovrebbero concentrarsi sulle caratteristiche del paziente associate a una maggiore probabilità di uso improprio.
Una maggiore attenzione andrebbe prestata all’ADHD nei pazienti con TSO.

Deficit d’attenzione e iperattività, associato al misuso intravenoso di terapie sostitutive oppioidi e benzodiazepine. Uno studio multicentrico.
L. Zamboni, S. Tamburin, F. Logoboni
Medicina delle Dipendenze
Anno IX n. 36 Dicembre 2019

Questa voce è stata pubblicata in POLITICHE SOCIALI E SANITARIE. Contrassegna il permalink.