CANNABIS LEGALE IN CANADA A UN ANNO DALLA LEGALIZZAZIONE

A distanza di un anno dalla legge canadese che ha legalizzato la cannabis, nel quadro di un’ampia autonomia concessa alle province rispetto ai canali di distribuzione e di vendita, i primi bilanci evidenziano alcuni interessanti elementi d’analisi. Secondo Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo, a fronte di una sostanziale stabilizzazione dei consumi complessivi, aumentati negli over 45 e leggermente diminuiti negli adolescenti, permangono varie criticità, ad esempio l’ampiezza dei mercati illegali. Ciò sarebbe legato ai diversi modelli adottati nelle province rispetto alla distribuzione e alla vendita, che rendono difficile l’accesso legale della sostanza in parti del paese. Ciò si riflette nei prezzi al consumo: il costo medio di un grammo di cannabis legale è circa il doppio di quella illegale.

“Dopo un aumento dei consumi nei primi mesi di legalizzazione, l’uso di cannabis si è poi assestato sostanzialmente ai livelli precedenti. Aumenta l’uso frequente, ma i nuovi consumatori – pur raddoppiati – sono per oltre la metà ultra 45enni e il consumo degli adolescenti pare diminuire. Questi dati scontano l’effetto novità, e un effetto di maggiore veridicità nelle rilevazioni. La prevalenza d’uso resta comunque un indicatore inadeguato per gli impatti sulla salute (positivi o negativi), anche perché non indica le modalità ed i contesti del consumo. (…) Oltre alle difficoltà di approvvigionamento dei primi mesi, alla diversa flessibilità dei modelli di distribuzione locale (in Ontario e Quebec ci sono complessivamente meno di 50 negozi), ed alla interferenza del cosiddetto mercato grigio (i dispensari informali ancora presenti in alcune province) un grosso problema è il prezzo. Secondo Statistics Canada il costo medio di un grammo di cannabis legale è di 10,23 CAD contro 5,59 CAD per quella illegale. Solo in questi giorni sono arrivate sul mercato legale offerte che arrivano a 4,49 CAD al grammo (per confezione da 28gr).

Questi fattori hanno scoraggiato molte persone con fonti di approvvigionamento stabili [ma illegali] a passare al mercato legaledice Transform nel suo rapporto. Il dato canadese si pone a metà strada fra quello uruguaiano (20% dei consumi intercettati, dopo 2 anni di “rigida” legalizzazione) e quello di mercati relativamente più maturi, come il Colorado, in cui 2/3 del mercato è legale.

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