USA: DUE CITTADINI SU TRE A FAVORE DELLA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

Secondo i risultati dell’istituto di ricerca Gallup, il 66% degli intervistati a livello nazionale è a favore della legalizzazione della cannabis, percentuale invariata rispetto all’anno precedente. Il dato più importante, poiché segnala come il consenso sia ormai trasversale, è che l’analisi dei sottogruppi per genere, reddito, livello d’istruzione, residenza mostra un accordo per la legalizzazione pari al 60/70% del sottogruppo. Differenze più significative emergono se si prendono in considerazioni variabili quali l’orientamento politico, religioso, la classe d’età e il gruppo etnico di riferimento. Ad esempio, il 76% coloro che si definiscono democratici approva la legalizzazione, contro il 51% dei repubblicani. Ancora più netto il divario fra chi si professa liberal (che in inglese ha più l’accezione di “progressista”), favorevole nell’82% dei casi, contro chi si definisce conservatore (48%). Anche confrontando le classi d’età emergono sostanziali differenze. Come prevedibile, l’80% degli under 30 è a favore, contro il 49% dei “senior”.

Tuttavia, è un’altra la statistica più interessante. Poiché l’istituto Gallup effettua il sondaggio sulla legalizzazione della marijuana dal 1969, è possibile monitorare il cambiamento di orientamento dell’opinione pubblica su questo tema in un ormai lungo intervallo di tempo. Nel 1969 solo una esigua minoranza (pari al 12%) si esprimeva a favore della legalizzazione, percentuale che saliva al 27% nel 1977, per poi scendere leggermente o rimanere fra il 25 e il 30% negli anni ’80 e nella prima metà degli anni ’90. Poi, a partire dal 2001 i favorevoli cominciano a superare un terzo, per arrivare al 50% nel 2011 e al 58% nel 2016.

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