IL LABORATORIO GALENICO DI FIRENZE: CURARE (ANCHE) CON LA CANNABIS

La Nazione di Firenze dedica un articolo alle attività del laboratorio galenico, situato all’interno dell’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova, che si avvale anche di medicinali a base di cannabis nelle terapie contro il dolore. Sono circa 1.000  i pazienti seguiti con terapie a base di cannabis.

“Il laboratorio – diretto dalla dottoressa Irene Ruffino – svolge la sua attività nell’ambito del dipartimento del farmaco di cui è direttore Teresa Brocca: oggi segue 1.000 pazienti solo per la cannabis (1.300 in totale) ed è il punto di riferimento per tutta la Asl della Toscana centrale, che comprende anche Pistoia, Prato ed Empoli. Qui si cura pensando sì all’efficacia di ciò che viene somministrato, ma anche all’aspetto psicologico. Chi lavora in questi locali mostra sicurezza, cerca sempre di tranquillizzare le persone (…)

Per quanto riguarda l’aspetto del controllo nel laboratorio galenico niente è lasciato al caso. Vengono fatti sette controlli per ogni paziente, prima della consegna dei preparati. E tutti sono responsabili: dai dipendenti, fino al direttore. «Spesso il ‘capo’ – spiega Ruffino – ha molti altri impegni, ma io non dimentico quello che è il mio ruolo. Controllare, vedere se tutto è in ordine. Solo così possiamo ridurre al minimo il margine di errore». Importante poi l’aspetto cromatico: i preparati hanno colore diverso per abbassare l’errore clinico.

La materia prima invece proviene dall’Olanda e in parte dallo stabilimento chimico militare di Firenze; i preparati sono realizzati impiegando prodotti derivati dalle infiorescenze. Le cartine sono allestite in dosaggio variabile da 25 a 1.200 milligrammi, pesandole ed etichettandole una ad una con le indicazioni della prescrizione, il codice del paziente e la normativa di riferimento. Il contenuto delle cartine viene utilizzato per somministrazione orale o per inalazione, con l’utilizzo di un vaporizzatore”.

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