NEL 2017 NUOVO PICCO DI MORTI PER OPPIACEI NEGLI USA

Non accenna a diminuire, anzi nel 2017 è aumentato ai livelli massimi da sempre, il numero di morti negli USA per cause attribuibili agli oppiacei. Nonostante gli allarmi e le annunciate iniziative di contrasto, lanciate ormai da diversi anni, il fenomeno appare ancora fuori controllo e lungi dall’essere arginato. “Le morti da overdose di oppiacei hanno raggiunto il livello più alto mai registrato negli Stati Uniti l’anno scorso, con circa 200 morti al giorno, secondo un rapporto dell’Amministrazione statunitense delle droghe (DEA). I primi dati mostrano che circa 72.000 persone sono morte nel 2017 per overdose da oppioidi in tutto il Paese (…) Il presidente Donald Trump ha dichiarato la crisi degli oppioidi negli Stati Uniti come una “emergenza sanitaria pubblica” e proprio la scorsa settimana si è impegnato a trovare un “rimedio notevole” per la piaga della tossicodipendenza.
Le overdose fatali di eroina sono aumentate a livello nazionale tra il 2015 e il 2016, con una crescita del 25% circa nel Nordest e oltre il 22% nel Sud. La maggior parte dell’eroina venduta negli Stati Uniti viene dal Messico e le autorità doganali e di frontiera statunitensi sequestrano la maggior quantità di eroina lungo il confine con il Messico, vicino a San Diego, in California. Il fentanyl e altri oppioidi simili, che tendono ad essere più economici e molto più potenti dell’eroina, rimangono una delle maggiori preoccupazioni per gli agenti federali“.

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