EFFETTI COGNITIVI DELLA CANNABIS SUGLI ADOLESCENTI

cannabis giovaniSe gli effetti negativi, i rischi e la pericolosità della cannabis sono questioni piuttosto dibattute nella letteratura scientifica, sembra esservi un sostanziale consenso rispetto ai danni cognitivi che il suo uso determina negli adolescenti e nei giovani sotto i 18-20 anni. L’argomentazione principale a sostegno di queste tesi è che la cannabis può determinare effetti negativi sul piano della memoria, dell’attenzione e dell’apprendimento in una fase in cui il cervello è ancora in sviluppo. Una review della letteratura, effettuata da ricercatori dell’Università della Pennsylvania e pubblicata sulla rivista JAMA sembra tuttavia in parte ridimensionare questa tesi. I ricercatori hanno analizzato 69 studi sugli effetti prodotti dalla cannabis in adolescenti e giovani adulti, trovando poche evidenze di danni sul lungo periodo. O meglio, i ricercatori hanno tracciato una distinzione fra gli studi che attestano la presenza di effetti negativi a livello cognitivo su forti utilizzatori adolescenti, e gli studi che, compiuti su soggetti astinenti da almeno 72 ore, mostrano effetti cognitivi molto lievi o ridotti. Pertanto, secondo gli autori della review, gli studi compiuti sul tema potrebbero avere sovrastimato la quantità e l’ampiezza degli effetti negativi sul piano delle funzioni cognitive dell’uso di cannabis in adolescenza, in quanto “i deficit riportati potrebbero riflettere effetti residui di uso acuto o di astinenza“. Tuttavia, fra le limitazioni della review va citato il fatto che patologie quali la psicosi non sono state analizzate.

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