SALUTE MENTALE, DIPENDENZE E SOCIAL MEDIA

fomoLa Royal Society for Public Health ha condotto una ricerca sui principali rischi per la salute provocati dall’uso di social media, analizzando cinque fra le maggiori piattaforme social occidentali (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, Snapchat). L’indagine è stata condotta su un campione di 1.400 giovani e adolescenti residenti nel regno Unito, di età compresa fra i 14 e i 24 anni. E’ stato richiesto ai partecipanti di rispondere a 14 domande relative all’impatto dell’uso di social media su indicatori di salute e di benessere (ansia, disturbi del sonno, depressione, isolamento sociale, immagine del corpo, identità, bullismo etc). Un primo dato significativo ottenuto dalla ricerca è la stima –circa il 5%dei giovani la cui modalità d’uso dei  social media è definibile come a rischio di dipendenza.

Fra i principali risultati dell’indagine, di particolare interesse risulta l’indicazione sui cinque sintomi che caratterizzano un uso problematico dei social media. Essi sono ansia e depressione, la mancanza di sonno (riportata come grave per gli utilizzatori più ossessivi), l’ossessione di come si appare (particolarmente acuta e impattante per le ragazze), cyberbullismo (sette giovani su dieci affermano di esserne stati vittima almeno una volta, e ben il 37% viene preso di mira di frequente), “Fear of Missing Out” (FoMO) (ovvero il bisogno ossessivo di essere costantemnet online al fine di non perdere contatti e occasioni).

Nel confronto fra piattaforme, è emerso che quella maggiormente caratterizzata da uso problematico è Instagram, social media basato su fotografie e immagini, che scatena più degli altri depressione e ansia presso gli utilizzatori più giovani.

LINK ALLA RICERCA (INGLESE)

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