ALCOL E TUMORI: LIMITI METODOLOGICI NELLO STUDIO DI CONNOR?

alcol sigaretteAnche su CESDA sono stati riportati i risultati di un recente studio, pubblicato sull’autorevole rivista Addiction dalla ricercatrice Connor, ripreso da molti media generalisti per la forte tesi, sviluppata dall’articolo, sul nesso tra consumo di alcol e insorgenza di sette tipi di tumori. Michele Contel, in un articolo della newsletter curata dall’osservatorio sull’alcol diretto da Umberto Veronesi, critica le conclusioni di Connor, evidenziando una serie di errori e contraddizioni metodologiche. Un primo errore evidenziato da Contel riguarda l’assenza di attenzione rivolta nello studio di Connor agli stili di consumo dell’alcol, il cui ruolo sui rischi per la salute è ben sottolineato da una parte consistente della letteratura internazionale. Sul piano metodologico e dell’argomentazione sviluppata da Connor, appare poco convincente e approfondita anche la sua critica alla  relazione tra consumo moderato di alcol e benefici a livello cardiovascolare. Per Connor l’alcol non presenterebbe insomma nessun effetto protettivo, a basse dosi, nelle malattie cardiovascolari. In generale, la critica di fondo mossa a Connor riguarda, rispetto alla letteratura da lei citata per supportare le sue tesi, l’eccessiva importanza attribuita agli studi epidemiologici e, in parallelo, lo scarsa attenzione dedicata ad altre discipline scientifiche. L’interdisciplinarietà, conclude Contel, è tanto più rilevante tanto più ci si propone, come fa Connor, di dettare linee guida generali sul rischio.

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