LA CRISI DEGLI OPPIACEI INVESTE ANCHE LA COSTA OVEST DEGLI USA

La crisi degli oppiacei, e in particolare dei decessi attribuiti ad abusi o sovradosaggi di fentanyl, si sta spostando dalla costa Est a quella Ovest degli USA. Sono sempre più numerose, infatti, le notizie di decessi (4.000 nel 2020) e di sequestri di fentanyl nei principali centri urbani della costa Ovest, tanto da far temere gli esperti rispetto a una crisi paragonabile a quella in atto da anni nella costa Est: questa la tesi di fondo di un articolo de Il Guardian. Continua a leggere

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RELAZIONE EUROPEA SULLE DROGHE – SECONDA PARTE

Le crescenti sfide per la salute pubblica e per la sicurezza, in relazione al traffico di sostanze illegali e alla loro produzione nei confini dell’Unione Europea rappresentano uno dei temi centrali affrontati dal report annuale di EMCDDA. Dalle informazioni disponibili in merito all’attività delle reti criminali, emerge che la reperibilità di sostanze illegali in Europa non ha risentito in modo determinante dell’attuale pandemia, evidenziando le capacità di flessibilità e di gestione dellìemergenza da parte della criminalità organizzata, capace di adattarsi ai vincoli creati per contenere la pandemia. Continua a leggere

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L’EMCDDA LANCIA L’EUROPEAN WEB SURVEY ON DRUGS PER VALUTARE I MODELLI DI CONSUMO IN OLTRE 30 PAESI

L’edizione 2021 è il terzo round ed è accompagnata da una versione speciale relativa a COVID-19 nel 2020, che ha coinvolto circa 11000 partecipanti.
Il sondaggio volontario e anonimo – rivolto a persone, di età pari o superiore a 18 anni, che hanno fatto uso di droghe – mira a migliorare la comprensione dei modelli di consumo di droga in Europa e contribuire a definire le politiche e gli interventi futuri sulla droga. Condotto quest’anno in 31 paesi e 28 lingue, è promosso dai punti focali Reitox – la rete europea dei “punti focali nazionali” o “osservatori nazionali sulle droghe” di informazione su sostanze e dipendenza. Continua a leggere

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ALCOL – INIZIATIVE E PROGETTI IN EUROPA

Segnaliamo di seguito alcune iniziative e progetti realizzati in Europa dal 2013 al 2021
Per approfondimenti si rimanda ai siti dei singoli progetti.
Fonte: Epicentro – Istituto Superiore di Sanità

DEEP SEAS, alcol e cancro: sostenere gli Stati membri nelle azioni congiunte europee di prevenzione  
Il 9 marzo 2021 si è svolto il workshop europeo “L’alcol e la sua relazione con il cancro, le disuguaglianze socioeconomiche, l’alimentazione e l’obesità”. Si tratta del secondo di sette incontri sui burning issues individuati dagli Stati membri e dalla Commissione europea come rilevanti per la costruzione di capacità necessarie per contrastare i rischi relativi all’uso di alcol in Europa e a livello dei singoli Paesi. Hanno preso parte rappresentanti delle politiche internazionali, europee ed internazionali, dell’OMS, della IARC, della Commissione europea, esperti nazionali, policy maker, ricercatori e professionisti della salute. Continua a leggere

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LA RELAZIONE TERAPEUTICA DIGITALE NELLE DIPENDENZE. Risorse e criticità

Gli interventi trattamentali nell’ambito delle dipendenze hanno conosciuto negli ultimi anni un processo di distanziamento obbligatorio, a causa della nuova situazione sociale e sanitaria che ha interessato l’intera popolazione mondiale. Ambiti come la telemedicina e la telepsicologia hanno ricevuto un inatteso sviluppo per far fronte alle esigenze di “riavvicinamento” terapeutico, necessario per dar e continuità assistenziale alle persone che da anni afferiscono ai servizi specialistici per le Dipendenze. Continua a leggere

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COMPORTAMENTI E STILI DI VITA A RISCHIO – IL QUADRO INTERNAZIONALE ITALIANO E TOSCANO – Sintesi dei dati ARS Toscana Novembre 2020

In Europa la prevalenza di consumo di tabacco è la più alta, rispetto alle regioni OMS, soprattutto tra gli adulti (28%).
In Italia, la maggioranza degli adulti non fuma (57%) o ha smesso di fumare (18%), ma 1 italiano su 4 fuma (25%).
Il fumo di sigaretta è più frequente fra le classi socioeconomiche più svantaggiate (meno istruiti e/o con maggiori difficoltà economiche) e negli uomini.
Quasi un quarto dei fumatori ne consuma più di un pacchetto.
Si stima che fra i 70 e gli 80 mila decessi ogni anno siano attribuibili in qualche modo al fumo. Continua a leggere

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MASTER “PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE DIPENDENZE DA INTERNET IN ADOLESCENZA”

Le profonde trasformazioni attivate dalla straordinaria diffusione di internet impongono la necessità di individuare nuove modalità di affrontare le sfide della modernità. La pandemia ha inoltre posto ulteriormente al centro dell’attenzione temi quali l’iperutilizzo della rete, la didattica e la prevenzione a distanza, nonché la necessità di integrare internet nella pratica clinica. Davanti ai radicali cambiamenti nel modo di vivere l’adolescenza è necessario dotarsi di strumenti e competenze adeguate alle nuove normalità, nonché ai bisogni evolutivi, affettivi, formativi e cognitivi dei ragazzi. Continua a leggere

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E-CIG E GIOVANI

L’uso dei vaporizzatori fra i giovani è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Secondo la Global Youth Tobacco Survey del 2018, in Italia, il 18% degli adolescenti riferisce di aver fatto uso di tali dispositivi, dato che si è totalmente allineato all’uso delle sigarette tradizionali. Continua a leggere

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IL CONSUMO DI TABACCO NELL’ETA’ ADOLESCENZIALE – Dati ESPAD – GLOBAL YOUTH TOBACCO SURVEV – HBSC

Secondo i dati ESPAD sulla situazione europea più di un quinto degli intervistati ha fumato sigarette all’età di 13 anni o prima (in media il 27% dei ragazzi e il 20% delle ragazze), con proporzione che va dal 45% (Estonia) al 9% circa dei paesi nordici e Malta.
La differenza maggiore tra ragazzi e ragazze è stata trovata in Moldavia (33% contro l’8%). La media dei 13enni che fuma giornalmente è del 4%, con tassi più alti nell’Est Europa (attorno all’8%) e la più bassa in Norvegia (1%). Continua a leggere

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LE POLITICHE INTERSETTORIALI PER PROMUOVERE AMBIENTI COMPLETAMENTE LIBERI DAL FUMO

La pubblicazione OMS sottolinea come i benefici in termini di riduzione di nascite pretermine, ricoveri causati dall’asma e visite ospedaliere per gravi infezioni delle vie respiratorie siano maggiori laddove sono in vigore politiche antifumo generalizzate, che vietano il fumo in tutti i luoghi pubblici chiusi senza eccezioni (eliminando, per esempio, le sale fumatori dei ristoranti). Queste sono presenti solo in 62 nazioni (22% della popolazione globale). Continua a leggere

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