salute mentale e carcere

Alberto Sbardella: curatore

aracne

2022

Questo volume nasce dalla necessità di riflettere e non solo di agire in risposta alle diverse richieste che arrivano a chi, lavorando in carcere, si ritrova spesso a dover essere attivo soprattutto sulle emergenze/urgenze, col rischio di non avere il tempo per programmare idonei interventi sui pazienti detenuti e fare progetti necessari al miglioramento della qualità della loro vita. Il rischio più grande, lavorando in carcere, è quello di fare come il criceto che gira nella ruota e resta sempre al punto di partenza. Abbiamo provato tutti insieme ad alzare la testa, a riflettere oltreché a reagire, a pensare, a formulare ipotesi alternative. Da questa sorta di brainstorming nasce l’idea di mettere insieme questo materiale di lavoro, per non disperderlo e anzi, per provare a condividerlo. Da questo e altro ancora, ha origine questo libro, frutto davvero del lavoro in e di gruppo, ma anche di preziosi contributi di altri autori che ringrazio ancora per aver dato lustro all’insieme delle nostre riflessioni.

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