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	<title>HIV/AIDS Archivi - CESDA</title>
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	<description>centro studi e documentazione su dipendenze e aids</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Sep 2026 12:51:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>HIV/AIDS Archivi - CESDA</title>
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	<item>
		<title>Invecchiare con l&#8217;HIV: una guida</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/25/invecchiare-con-lhiv-una-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 06:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guida nasce dall’ascolto delle persone con HIV, dalla valorizzazione delle loro competenze e dalla volontà di comprendere gli ostacoli che incontrano, per costruire insieme percorsi capaci di sostenerli nel tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/25/invecchiare-con-lhiv-una-guida/">Invecchiare con l&#8217;HIV: una guida</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto “<strong>Healthy ageing per le persone che vivono con HIV”</strong>, di cui il CNCA è partner, ha pubblicato la guida &#8220;Noi possiamo invecchiare con HIV. Consigli pratici per un invecchiamento in salute&#8221;.</p>
<p>Oggi sempre più persone che vivono con l’HIV hanno 50, 60 o più anni. È una buona notizia: significa che le terapie funzionano e che molte persone possono guardare al futuro, fare progetti e continuare a costruire la propria vita. Invecchiare con l’HIV può far emergere nuove domande sulla salute, sui cambiamenti del corpo, sulle relazioni, sul lavoro e sul benessere quotidiano. Ma significa anche poter contare sull’esperienza maturata, sulle proprie risorse e su una maggiore consapevolezza di ciò che conta davvero. Anche piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare la differenza. E non è mai troppo tardi per iniziare.</p>
<p>La guida nasce dall’ascolto delle persone con HIV, dalla valorizzazione delle loro competenze e dalla volontà di comprendere gli ostacoli che incontrano, per costruire insieme percorsi capaci di sostenerli nel tempo. L’opuscolo – articolato nelle sezioni “HIV e salute fisica”, “Benessere psicologico e sociale”, “Stigma e ageismo”, “I nostri diritti”, “U=U Non rilevabile, non trasmissibile” e “Noi possiamo” – vuole essere uno strumento pratico e di facile consultazione che raccoglie informazioni utili per aiutare le persone con HIV a prendersi cura della propria salute nel tempo, conoscere meglio il proprio corpo, le possibilità di cura, i loro diritti e fare scelte consapevoli per il proprio benessere.</p>
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		<item>
		<title>Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/15/prevenzione-del-virus-hiv-e-diritti-negati-nei-paesi-africani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Ghana, la proposta di legge del 2026 estende la punibilità a livelli estremi, criminalizzando non solo l'identità, ma anche l'attivismo (advocacy), l'alleanza (allyship), le cure di affermazione di genere e qualsiasi programma di supporto mirato alla comunità. La legge promuove persino lo spionaggio sociale, incoraggiando i cittadini a denunciare i sospetti omosessuali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/15/prevenzione-del-virus-hiv-e-diritti-negati-nei-paesi-africani/">Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span data-start-index="0">In occasione del<span dir="auto">la </span><a href="https://www.aidsmap.com/conferences/aids-2026"><span dir="auto">26ª Conferenza internazionale sull’AIDS (AIDS 2026) </span></a><span dir="auto">si è parlato anche</span> di norme discriminatorie e accesso alle cure per l&#8217;HIV.</span></div>
<div class="paragraph normal" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="991">
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Le riforme legislative in atto in paesi africani come Uganda e Ghana mostrano una grave escalation nella criminalizzazione non solo delle identità, ma di un&#8217;ampia gamma di comportamenti legati alla comunità LGBTQ+</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="205">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="206"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="206">Quali comportamenti vengono criminalizzati?</b> <span class="ng-star-inserted" data-start-index="250">Oltre alla criminalizzazione dell&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="284">identità LGBTQ+</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="299"> in sé</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="305">, le leggi colpiscono in modo mirato i comportamenti a essa interconnessi. In Uganda, la normativa si innesta in un contesto in cui il sex work e l&#8217;uso di droghe sono già sanzionati penalmente</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="497">. Inoltre, avere rapporti sessuali convivendo con l&#8217;HIV è fortemente penalizzato: l&#8217;atto può essere interpretato come &#8220;omosessualità aggravata&#8221; — punibile con la pena di morte — se il partner contrae una malattia terminale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="719">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="206"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="719">In Ghana, la proposta di legge del 2026 estende la punibilità a livelli estremi, criminalizzando non solo l&#8217;identità, ma anche l&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="850">attivismo (advocacy), l&#8217;alleanza (allyship), le cure di affermazione di genere</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="928"> e qualsiasi programma di supporto mirato alla comunità</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="983">. La legge promuove persino lo </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1014">spionaggio sociale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1032">, incoraggiando i cittadini a denunciare i sospetti omosessuali</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1095">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="1096"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1096">Quali sono le conseguenze negative sulle cure?</b> <span class="ng-star-inserted" data-start-index="1131">Questo clima di repressione e la paura di arresti, stigma e violenza incide negativamente sulla salute pubblica, spingendo le persone lontano dai servizi sanitari</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1276">. I membri di queste comunità evitano o ritardano i test per l&#8217;HIV, la prevenzione e l&#8217;inizio dei trattamenti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1385">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="1386"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1386">In Uganda, l&#8217;approvazione della legge<a href="https://www.aidsmap.com/news/aug-2023/whats-happened-services-key-populations-uganda-following-anti-homosexuality-act"><span dir="auto"> anti-omosessualità</span></a> e il congelamento dei finanziamenti statunitensi del 2025 hanno causato un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1499">calo di 14 punti percentuali nell&#8217;accesso ai servizi per l&#8217;HIV</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1561"> e di 12 punti nei servizi psicosociali</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1600">, lasciando i pazienti senza tutele</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1635">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="1386"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1635"> In Ghana, le forti pressioni sociali — tra cui ricatti (subiti dal 31% degli intervistati) e minacce di morte (17%) — hanno indotto il 5% delle persone a non cercare più servizi per l&#8217;HIV e il 23% a smettere di frequentare i programmi sanitari di gruppo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1890">. Lo stigma e le violenze alimentano depressione, disturbi da uso di alcol e rischio di suicidio</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1986">. La depressione, in particolare, mina direttamente l&#8217;aderenza alla </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2054">terapia antiretrovirale (ART)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2083">, portando il 31% dei pazienti intervistati in Ghana a saltare almeno quattro dosi consecutive</span></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il razzismo come fattore determinante nell&#8217;evoluzione dell&#8217;HIV</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/09/06/il-razzismo-come-fattore-determinante-nellevoluzione-dellhiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 06:15:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il razzismo rappresenta un fattore trainante centrale e persistente nelle epidemie globali di HIV, che nel caso del Brasile in particolare colpisce in modo sproporzionato le comunità nere (Preto), di etnia mista (Pardo) e indigene. Da oltre quarant'anni, queste popolazioni registrano un accesso iniquo alla prevenzione e alle cure, nonché tassi di mortalità più elevati per complicazioni legate all'AIDS rispetto alle persone bianche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/09/06/il-razzismo-come-fattore-determinante-nellevoluzione-dellhiv/">Il razzismo come fattore determinante nell&#8217;evoluzione dell&#8217;HIV</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Uno dei temi discussi alla<span dir="auto">2</span><span dir="auto">6ª </span><span dir="auto">Conferenza Internazionale sull&#8217;AIDS (AIDS 2026) che si è tenuta a Rio de Janeiro, è stato quello del</span></span><strong><span dir="auto"> razzismo e delle sue conseguenze nella diffusione del virus HIV</span></strong><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0"><span dir="auto">.</span></span></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Il razzismo rappresenta un fattore trainante centrale e persistente nelle epidemie globali di HIV, che nel caso del Brasile in particolare colpisce in modo sproporzionato le comunità nere (Preto), di etnia mista (Pardo) e indigene</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="175">. Da oltre quarant&#8217;anni, queste popolazioni registrano un <strong>accesso iniquo alla prevenzione e alle cure</strong>, nonché tassi di mortalità più elevati per complicazioni legate all&#8217;AIDS rispetto alle persone bianche</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="379">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="1801">
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="332">I relatori del panel hanno sottolineato come non si tratti di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio <strong>razzismo strutturale</strong> che modella la società</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="554">. Il relatore Thiago Jerohan Albuquerque da Cruz ha definito chiaramente questo fenomeno spiegando che il razzismo è un&#8217;organizzazione strutturale del potere nella nostra società</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="732">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="732">Cruz ha inoltre contestato il mito della democrazia razziale o della meritocrazia in Brasile, che viene spesso riassunto nell&#8217;idea illusoria secondo cui, poiché tutti sono meticci, allora tutti sono uguali, scontrandosi tuttavia con dati che mostrano una netta stratificazione sociale, economica e sanitaria a scapito delle minoranze</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1069">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1069">Su questa stessa linea, la dottoressa Oni Blackstock ha rafforzato il concetto, definendo il razzismo strutturale come un sistema di potere e oppressione, di vantaggio e svantaggio, che va ben oltre il solo pregiudizio razziale</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1297">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1298"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1298">Questo quadro di disuguaglianza sistemica è storicamente legato alle<strong> dinamiche coloniali</strong>, come evidenziato dal professor E. Roberto Orellana, il quale ha spiegato che non si può parlare di razzismo senza parlare di colonialismo e di come queste due cose si intersechino</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1567">. Orellana ha inoltre denunciato l&#8217;invisibilità statistica dei popoli nativi, affermando che la mancanza di dati accurati sulle popolazioni indigene a livello globale fa parte di un progetto di colonialismo di insediamento ancora in corso, in cui i popoli indigeni vengono semplicemente considerati come non esistenti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1884">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1885"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1885">L&#8217;impatto di queste barriere strutturali si traduce in<strong> disparità sanitarie</strong> gravissime e misurabili</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1983">. La dottoressa Paula Luz ha illustrato questa asimmetria analizzando l&#8217;adozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) in Brasile, dove a fronte di una popolazione nera e &#8220;Pardo&#8221; che rappresenta il 64% dei nuovi casi di HIV, solo il 45% degli utilizzatori di PrEP appartiene a questo gruppo</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2275">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1885"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2275">Luz ha sintetizzato la situazione affermando significativamente che le persone che accedono alla PrEP non sono le persone che contraggono l&#8217;HIV</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2420">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="1885"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2420"><strong> Le minoranze</strong> mostrano inoltre tassi più alti di interruzione precoce dei trattamenti e una minore aderenza terapeutica</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2540">. Un vasto studio condotto su oltre 28 milioni di brasiliani ha svelato che il rischio di morte per complicanze legate all&#8217;AIDS è più che raddoppiato per le donne nere rispetto alle donne bianche, un divario che sale a oltre sette volte quando si cumulano gli effetti intersecati di razza, povertà estrema e bassa scolarizzazione</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2869">. Una dinamica simile si riscontra negli Stati Uniti, dove la popolazione nera costituisce il 13% del totale ma rappresenta circa il 40% delle nuove diagnosi di HIV, concentrate soprattutto tra gli uomini gay e bisessuali neri</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3095">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="3096"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3096">Di fronte a questa realtà, gli esperti concordano sul fatto che l&#8217;accesso universale e gratuito alle cure mediche, pur presente in Brasile dal 1996, non sia da solo sufficiente a scardinare disuguaglianze così profonde</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3314">. La dottoressa Luz ha proposto un cambio di prospettiva fondamentale, spiegando che il <strong>supporto socioeconomico</strong> è essenziale per sostenere l&#8217;impegno nella cura dell&#8217;HIV e che un intervento davvero efficace contro l&#8217;HIV potrebbe non essere affatto un intervento medico sull&#8217;HIV, ma piuttosto un programma di protezione sociale capace di rimodellare l&#8217;ambiente economico in cui sono radicate le vulnerabilità al virus</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3729">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" style="text-align: justify;" data-start-index="3096"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3729">A riprova di ciò, il programma di trasferimento monetario condizionato </span><i class="ng-star-inserted" data-start-index="3802">Bolsa Família</i><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3815"> ha ridotto i casi di AIDS del 41% e i decessi del 39% tra le famiglie beneficiarie</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3898">. Luz ha concluso evidenziando che la risposta all&#8217;HIV è disuguale per progettazione e non per caso</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="3997">. Per scardinare questo disegno discriminatorio, Blackstock ha invitato ciascuno ad agire attivamente contro il razzismo nei propri sistemi di appartenenza e a reindirizzare le risorse verso le comunità emarginate, mentre Cruz ha richiamato l&#8217;urgenza di creare spazi di dibattito dedicati al tema, lamentando la scarsità di occasioni di confronto persino all&#8217;interno delle grandi conferenze scientifiche.</span></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Per contrastare l&#8217;HIV serve un approccio integrato con le altre IST</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/29/per-contrastare-lhiv-serve-un-approccio-integrato-con-le-altre-ist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 06:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[hiv e ist]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32406</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sebbene i progressi sull'HIV continuino, i decessi per epatite virale sono in aumento e le IST sono in crescita a livello globale, rendendo indispensabili diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/29/per-contrastare-lhiv-serve-un-approccio-integrato-con-le-altre-ist/">Per contrastare l&#8217;HIV serve un approccio integrato con le altre IST</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla 26ª Conferenza Internazionale sull&#8217;AIDS (AIDS 2026) che si è tenuta a Rio de Janeiro è stato presentato il rapporto dal titolo<a href="https://www.who.int/publications/i/item/9789240124479"><strong><em> Mid-term Progress Report 2026 delle Global Health Sector Strategies 2022-2030. </em></strong></a></p>
<p>Nel rapporto si<span class="ng-star-inserted" data-start-index="146"> evidenzia come la lotta all&#8217;HIV richieda un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="195">approccio integrato</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="214"> con le epatiti virali e le altre infezioni sessualmente trasmesse (IST). Secondo il documento sebbene i progressi sull&#8217;HIV continuino, i decessi per epatite virale sono in aumento e le IST sono in crescita a livello globale, rendendo indispensabili diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030.</span></p>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="561"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="561">I dati italiani dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) al 2024 confermano questa necessità, mostrando un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="667">aumento del 12% delle diagnosi di IST</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="704"> rispetto al 2023 (con forti incrementi per clamidia, micoplasma e linfogranuloma venereo). Tra le persone con una IST confermata, il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="838">12% è risultato positivo all&#8217;HIV</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="870"> (una quota 40 volte superiore rispetto alla popolazione adulta generale), il 19,3% positivo all&#8217;epatite B e l&#8217;1,3% all&#8217;epatite C.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" dir="auto" data-start-index="1000"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1000">In conclusione, sia le linee guida dell&#8217;OMS sia i dati epidemiologici nazionali dimostrano l&#8217;urgenza di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1104">unificare prevenzione, test e percorsi assistenziali</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1156">.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/29/per-contrastare-lhiv-serve-un-approccio-integrato-con-le-altre-ist/">Per contrastare l&#8217;HIV serve un approccio integrato con le altre IST</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allarme alle Fiji per l&#8217;epidemia di HIV</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/08/13/allarme-alle-fiji-per-lepidemia-di-hiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 06:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTANZE PSICOATTIVE]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32343</guid>

					<description><![CDATA[<p>La causa principale della diffusione dell'HIV è dovuta all'aumento del consumo di metanfetamina (crystal meth) per via endovenosa.<br />
Una modalità, quest'ultima, che facilita la trasmissione del virus attraverso lo scambio di siringhe, pratica alimentata dalla difficoltà di acquistarne nuove sterili, che richiedono ricetta medica e hanno costi elevati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/08/13/allarme-alle-fiji-per-lepidemia-di-hiv/">Allarme alle Fiji per l&#8217;epidemia di HIV</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Un articolo sul sito del <em>Post</em> racconta come le isole Fiji stanno affrontando una grave </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="43">epidemia di HIV</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="58">, dichiarata ufficialmente dal governo nel gennaio del 2025</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="117">. In soli dieci anni, il numero di persone sieropositive è cresciuto in modo allarmante: dai meno di 500 casi del 2014 si è passati a circa </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="257">5.900 nel 2024</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="271">, con un incremento di dodici volte</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="306">. Solo tra il 2023 e il 2024 sono stati registrati oltre 1.500 nuovi casi, molti dei quali tra minori di 15 anni</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="418">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="419"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="419">Come si è arrivati a questa situazione? </b>L<span class="ng-star-inserted" data-start-index="462">a causa principale della diffusione dell&#8217;HIV è dovuta all&#8217;aumento del consumo di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="544">metanfetamina (crystal meth)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="572"> per via endovenosa</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="591">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="419"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="591">Una modalità, quest&#8217;ultima, che facilita la trasmissione del virus attraverso lo <strong>scambio di siringhe</strong>, pratica alimentata dalla difficoltà di acquistarne nuove sterili (che richiedono ricetta medica e hanno costi elevati).</span></div>
<div style="text-align: justify;" data-start-index="419"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="591">Purtroppo anche la posizione geografica delle Fiji le rende uno snodo logistico ideale per il narcotraffico tra le Americhe e l&#8217;Oceania, rendendo la droga facilmente reperibile</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="753">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="754"></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="754"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="943">Una pratica particolarmente pericolosa che ha subito preso campo è il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="989">“bluetoothing”</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1003">: una persona si inietta la droga e preleva subito il proprio sangue per iniettarlo a un compagno, condividendo dose e siringa con lo scopo di risparmiare</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1145">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="754"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1145">Questa pratica ha fatto aumentare velocemente il contagio tra la popolazione, ma il contenimento della diffusione del virus è ostacolato anche dal fatto che la maggior parte delle persone colpite non sa di essere sieropositiva e solo il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1279">24% riceve cure antiretrovirali</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1310">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1311"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1311">Le soluzioni messe in atto dal</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1332"> governo, per rispondere all&#8217;emergenza, sono state quelle di adottare un approccio di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1401">“riduzione del danno”</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1422">, fino ad oggi sconosciuto nel paese, superando così la visione esclusivamente securitaria del passato</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1483">. Le soluzioni principali includono:</span></div>
<ul class="ng-star-inserted">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1519"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1519">Distribuzione di </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1536">kit sicuri</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1546"> e siringhe sterilizzate per evitare lo scambio di materiali infetti</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1614">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1615"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1615">Somministrazione gratuita della </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1647">PrEP</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1651"> (profilassi pre-esposizione) per proteggere le persone sane dal virus</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1721">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1722"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1722">Distribuzione di preservativi e potenziamento delle campagne di test per individuare i casi sommers</span></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Profilattici come garanzia di salute</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/07/31/profilattici-come-garanzia-di-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 06:22:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni sessualmente trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[hiv e ist]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32293</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'efficacia dipende drasticamente dalla qualità del prodotto. In Europa, i profilattici sono classificati come dispositivi medici e devono rispettare standard rigorosi in termini di resistenza, stabilità e biocompatibilità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">L&#8217;uso corretto e consapevole del profilattico rappresenta lo strumento </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="71">fondamentale per la tutela della salute sessuale</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="119">, eppure i dati evidenziano un preoccupante divario tra la teoria e la pratica. E&#8217; quanto emerge da un articolo disponibile sul sito MOHRE. In Italia, sebbene l&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="220">86% delle persone</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="237"> riconosca l&#8217;importanza dei condom, solo il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="281">65% dei giovani</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="296"> dichiara di utilizzarli effettivamente; una statistica che alcuni esperti considerano persino ottimistica, suggerendo una percentuale reale vicina al </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="447">50%</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="450">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="451"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="451">Oltre alla frequenza d&#8217;uso, la modalità con cui si applica risulta determinante pe la salute personale e della propria partner: circa il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="532">18% degli utenti</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="548"> commette errori nell&#8217;indossare il dispositivo o sbaglia la misura, compromettendone l&#8217;integrità</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="644">. È essenziale sottolineare che, se utilizzato correttamente, il preservativo è estremamente efficace, con un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="754">tasso di fallimento di appena il 2%</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="789">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="790"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="790">Tuttavia, l&#8217;efficacia dipende drasticamente dalla qualità del prodotto. In Europa, i profilattici sono classificati come </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="911">dispositivi medici</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="929"> e devono rispettare standard rigorosi in termini di resistenza, stabilità e biocompatibilità</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1022">. </span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="790"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1022">Recentemente, l&#8217;Ufficio Europeo Antifrode (OLAF) ha lanciato un allarme dopo il sequestro di</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1123"> preservativi contraffatti</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1156"> provenienti dalla Cina per un valore di oltre 200.000 euro, importati falsamente come giocattoli</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1224">. Questi prodotti, privi di ogni garanzia sanitaria, espongono i consumatori a rischi gravissimi: </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1322">infezioni sessualmente trasmesse</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1354">, </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1356">gravidanze indesiderate</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1379"> e il contatto con </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1398">sostanze potenzialmente pericolose</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1432">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" style="text-align: justify;" data-start-index="1433"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1433">Per una protezione reale, è dunque indispensabile utilizzare esclusivamente prodotti originali e certificati, poiché la contraffazione, alimentata da reti illecite difficili da tracciare, trasforma uno strumento di prevenzione in un serio pericolo per la salute.</span></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La lotta al virus dell&#8217;HIV è sotto attacco</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/07/23/la-lotta-al-virus-dellhiv-e-sotto-attacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 06:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[HIV AIDS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante i progressi straordinari degli ultimi 25 anni, la lotta all'HIV/AIDS sta subendo un pericoloso arresto. La pandemia rimane una "grave minaccia per la salute", con stime che prevedono 40,9 milioni di persone conviventi con il virus e 1,2 milioni di nuove infezioni per il 2025</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/23/la-lotta-al-virus-dellhiv-e-sotto-attacco/">La lotta al virus dell&#8217;HIV è sotto attacco</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Il sito Salute internazionale riporta un articolo della rivista internazionale Lancet che fa un&#8217;analisi della situazione a livello globale dell&#8217;infezione da HIV. L&#8217;articolo  delinea un quadro allarmante: nonostante i progressi straordinari degli ultimi 25 anni, la<strong> lotta all&#8217;HIV/AIDS</strong> sta subendo un pericoloso arresto. La pandemia rimane una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="206">&#8220;grave minaccia per la salute&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="236">, con stime che prevedono 40,9 milioni di persone conviventi con il virus e 1,2 milioni di nuove infezioni per il 2025</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="354">. La criticità principale risiede nel fatto che il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="405">&#8220;sistematico indebolimento e la de-prioritizzazione del controllo dell&#8217;HIV&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="480"> rischiano di annullare i successi ottenuti, portando a un inevitabile aumento di decessi e sofferenze</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="582">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="583"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="583">Le criticità attuali si articolano su quattro fronti principali, tutti sotto pressione:</span></div>
<ol class="ng-star-inserted">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="670"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="670">Crisi del multilateralismo e dei finanziamenti:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="717"> il sistema delle Nazioni Unite affronta tagli drastici e l&#8217;UNAIDS stesso sembra </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="798">&#8220;destinato a cessare di esistere, o quantomeno a essere notevolmente indebolito&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="878"> entro il 2027</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="892">. I finanziamenti internazionali sono in caduta libera: l&#8217;assistenza totale allo sviluppo è diminuita del 23,1% nel 2025</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1012">.</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1012"> Particolarmente grave è lo smantellamento di agenzie come l&#8217;USAID e i tagli al PEPFAR, che da soli potrebbero causare </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1132">&#8220;ulteriori 6,6 milioni di nuove infezioni da HIV e 4,2 milioni di decessi correlati all&#8217;AIDS entro il 2029&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1239">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1240"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1240">Erosione dei diritti umani:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1267"> si registra una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1284">&#8220;crescente resistenza all&#8217;uguaglianza di genere, alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1382">. In nazioni come la Russia e il Senegal, le persecuzioni e le nuove leggi restrittive contro la comunità LGBTQI+ allontanano le popolazioni più vulnerabili dalle cure</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1549">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1550"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1550">Barriere all&#8217;innovazione:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1575"> nonostante scoperte rivoluzionarie come il lenacapavir, un farmaco iniettabile altamente efficace, gli </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1679">&#8220;interessi delle aziende continuano a condannare molte persone a malattie prevenibili&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1765">. Gli accordi commerciali limitati impediscono a molti paesi a reddito medio di accedere a questi strumenti a costi sostenibili</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1892">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="1893"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1893">Divario tra retorica e realtà:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1923"> Gli obiettivi ambiziosi (come porre fine all&#8217;AIDS entro il 2030) rischiano di diventare pura tecnocrazia. Senza un reale impegno politico e finanziario, la salute globale appare come un </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2110">&#8220;giocattolo nelle mani dei tecnocrati di Ginevra, scollegati dalla realtà&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2184">.</span></li>
</ol>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="2185"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2185">In conclusione, l&#8217;articolo invoca </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="2219">&#8220;una seria iniezione di onestà&#8221;</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="2250"> nel dibattito internazionale: senza un cambio di rotta immediato, l&#8217;obiettivo di eradicare la minaccia dell&#8217;HIV diventerà irrealistico</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/23/la-lotta-al-virus-dellhiv-e-sotto-attacco/">La lotta al virus dell&#8217;HIV è sotto attacco</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assemblea generale dell&#8217;ONU non rinuncia a sconfiggere l&#8217;AIDS</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/07/12/lassemblea-generale-dellonu-non-rinuncia-a-sconfiggere-laids/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICHE SOCIALI E SANITARIE]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32186</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa dichiarazione politica riafferma gli impegni storici assunti dal 2001 e sollecita espressamente tutte le nazioni a intraprendere azioni urgenti nei prossimi cinque anni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/12/lassemblea-generale-dellonu-non-rinuncia-a-sconfiggere-laids/">L&#8217;assemblea generale dell&#8217;ONU non rinuncia a sconfiggere l&#8217;AIDS</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro la fine del 2030</strong>. E&#8217; la dichiarazione politica dell&#8217;<strong>Assemblea Generale dell&#8217;ONU approvata</strong>, lo scorso 24 giugno, con 149 voti favorevoli, otto contrari e 14 astensioni</p>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="167">Allo stesso tempo l&#8217;assemblea esprime una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="294">profonda preoccupazione per il fatto che il mondo non abbia raggiunto gli obiettivi globali previsti per il 2025</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="406">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="407"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="407">Questa dichiarazione politica riafferma gli impegni storici assunti dal 2001 e sollecita espressamente tutte le nazioni a intraprendere </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="543">azioni urgenti nei prossimi cinque anni.</b></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="407"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="582">La strategia proposta si basa su una risposta globale coordinata, fondata su </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="661">evidenze scientifiche</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="682"> e </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="685">incentrata interamente sulle persone</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="721">, puntando a una leadership forte e a risposte nazionali integrate multisettoriali</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="803">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="804"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="804">Winnie Byanyima, direttrice di UNAIDS, ha sottolineato come il multilateralismo sia essenziale per ottenere risultati concreti attraverso quattro pilastri: il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="963">sostegno ai finanziamenti internazionali</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1003">, la </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1008">tutela dei diritti umani</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1032">, il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1037">coinvolgimento delle comunità locali</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1073"> e l&#8217;impulso all&#8217;</span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1090">innovazione scientifica</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1113"> affinché le scoperte raggiungano rapidamente chi ne ha bisogno</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1176">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="1177"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1177">Nonostante le sfide, i dati relativi al 2025 mostrano progressi significativi: una </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="1260">riduzione dei decessi del 56%</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1289"> e delle nuove infezioni del 43%</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1321">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="1177"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1321"> Attualmente, circa 32,1 milioni di persone (il 78% di chi vive con l&#8217;HIV) hanno accesso alle cure</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1420">. Il rinnovato impegno globale per il 2030 resta la bussola per garantire servizi sanitari e impatto sociale anche oltre tale scadenza</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1554">.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/07/12/lassemblea-generale-dellonu-non-rinuncia-a-sconfiggere-laids/">L&#8217;assemblea generale dell&#8217;ONU non rinuncia a sconfiggere l&#8217;AIDS</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invecchiare con l&#8217;HIV</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/22/invecchiare-con-lhiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cesda.net/?p=32037</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questa giornata organizzazioni come l'EATG (Gruppo Europeo per il Trattamento dell’AIDS) e l'Associazione Nadir ETS celebrano i Long Term Survivors (i sopravvissuti a lungo termine dell’HIV) rendendo omaggio a chi ha attraversato decenni di sfide dimostrando una resilienza straordinaria in un percorso che va ben oltre la semplice sopravvivenza biologica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/22/invecchiare-con-lhiv/">Invecchiare con l&#8217;HIV</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">Il 5 giugno rappresenta una data di profonda riflessione per la comunità globale poiché segna l’anniversario del primo rapporto ufficiale del <strong>1981</strong> che diede inizio alla consapevolezza sulla <strong>pandemia da HIV.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">In questa giornata organizzazioni come l&#8217;EATG (<b>Gruppo Europeo per il Trattamento dell’AIDS) </b>e l&#8217;Associazione Nadir ETS celebrano i Long Term Survivors (i sopravvissuti a lungo termine dell’HIV) rendendo omaggio a chi ha attraversato decenni di sfide dimostrando una resilienza straordinaria in un percorso che va ben oltre la semplice sopravvivenza biologica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="466">Questo gruppo eterogeneo, che costituisce circa il 25% delle persone che vivono con l&#8217;HIV, comprende sia chi ha ricevuto la diagnosi prima dell&#8217;avvento delle terapie antiretrovirali altamente efficaci del 1996, sia i cosiddetti <strong>Dente di Leone,</strong> nati con il virus e che rappresentano una parte vitale della nostra memoria storica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="817">Per questi motivi è importante continuare a sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui loro bisogni specifici e sulle <strong>problematiche legate all&#8217;invecchiamento</strong>, al fine di  passare definitivamente dal concetto di sopravvivenza a quello di una qualità della vita eccellente, che è il prossimo grande traguardo che la comunità italiana ed europea si prefigge di raggiungere con determinazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1163">In questo contesto l&#8217;Italia si impegna, attraverso strategie che puntano sulla<strong> diagnosi precoce</strong>, sull&#8217;accesso universale alle cure e sulla lotta allo stigma sociale, a ridurre ulteriormente le circa 1500 nuove infezioni annue e garantire che nessuno sia lasciato solo in territori che ancora applicano i criteri di prevenzione a macchia di leopardo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1500">L&#8217;obiettivo principale di realtà come Nadir ETS, nata nel 1998, continua ad essere quello di supportare i percorsi di salute e di informazione, affinché ogni persona possa vivere la propria condizione con dignità in una rete di solidarietà che non smette mai di onorare chi ha tracciato la strada per le nuove generazioni.</span></p>
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		<title>Conferenza Internazionale sull&#8217;AIDS: 26ª edizione</title>
		<link>https://www.cesda.net/2026/06/18/conferenza-internazionale-sullaids-26a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'obiettivo primario della conferenza è la presentazione e discussione delle più recenti evidenze scientifiche in merito alla prevenzione, diagnosi e trattamento dell'infezione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cesda.net/2026/06/18/conferenza-internazionale-sullaids-26a-edizione/">Conferenza Internazionale sull&#8217;AIDS: 26ª edizione</a> proviene da <a href="https://www.cesda.net">CESDA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="0"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="0">La </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="3">26ª Conferenza Internazionale sull&#8217;AIDS (AIDS 2026)</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="54">, organizzata dalla International AIDS Society (IAS), si terrà a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="119">Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="158">, con possibilità di partecipazione anche online</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="206">. Questo evento rappresenta uno dei principali appuntamenti mondiali per la comunità scientifica, i professionisti sanitari, le istituzioni e la società civile impegnata nella risposta all&#8217;HIV</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="398">.</span></div>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="399"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="399">L&#8217;obiettivo primario della conferenza è la </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="438">presentazione e discussione delle più recenti evidenze scientifiche</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="505"> in merito alla prevenzione, diagnosi e trattamento dell&#8217;infezione</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="571">. Tra i traguardi prefissati figurano:</span></div>
<ul class="ng-star-inserted">
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="609"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="609">Innovazione tecnologica:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="633"> approfondire le strategie farmacologiche a </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="677">lunga durata d&#8217;azione</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="698"> e i nuovi approcci terapeutici</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="729">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="730"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="730">Equità e diritti:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="747"> analizzare la riduzione delle disuguaglianze, la tutela dei diritti umani e l&#8217;accesso universale ai servizi sanitari</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="864">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="865"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="865">Strategie globali:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="883"> definire i percorsi necessari per raggiungere gli obiettivi mondiali di contrasto all&#8217;epidemia entro il </span><b class="ng-star-inserted" data-start-index="988">2030</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="992">.</span></li>
<li class="paragraph list-item normal ng-star-inserted" data-start-index="993"><b class="ng-star-inserted" data-start-index="993">Politiche di salute pubblica:</b><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1022"> promuovere iniziative internazionali coordinate da governi e agenzie delle Nazioni Unite, supportate da dati epidemiologici aggiornati</span><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1157">.</span></li>
</ul>
<div class="paragraph normal ng-star-inserted" data-start-index="1158"><span class="ng-star-inserted" data-start-index="1158">La conferenza si pone dunque come un pilastro fondamentale per migliorare l&#8217;accesso alle cure e rafforzare la lotta globale contro l&#8217;HIV attraverso la ricerca e la cooperazione internazionale</span></div>
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