GIOCO D’AZZARDO, I MONOPOLI DI STATO NON DANNO I NUMERI

mettiamoci Roma, 31 marzo 2014
“E’ inaccettabile che i Monopoli di stato, che devono svolgere una funzione pubblica di controllo, non rendano noti i dati sulla raccolta dei giochi ormai da un anno e mezzo“, dichiara don Armando Zappolini, portavoce della campagna Mettiamoci in gioco promossa da Acli, Adoc, Adusbef, Alea, Anci, Anteas, Arci, Associazione Orthos, Auser, Avviso Pubblico, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Conagga, Ctg, Federconsumatori, FeDerSerD, Fict, Fitel, Fondazione Pime, Fp Cgil, Gruppo Abele, InterCear, Ital Uil, Lega Consumatori, Libera, Scuola delle Buone Pratiche/Legautonomie-Terre di mezzo, Shaker – pensieri senza dimora, Uil, Uil Pensionati, Uisp.

“A causa di questa inspiegabile mancanza”, continua don Zappolini, “non possiamo sapere con esattezza quale sia il fatturato del gioco d’azzardo in Italia, un dato cruciale per valutare la diffusione del fenomeno. Non vorremmo, anzi, che tale buco informativo sia voluto, una decisione che lederebbe l’obbligo di trasparenza a cui ogni istituzione è tenuta.”
“Una esigenza di trasparenza,” conclude il portavoce di Mettiamoci in gioco, “che avvertiamo anche rispetto all’attuale sistema di controllo differito della contabilità degli apparecchi Vlt – le cosiddette ‘macchinette’. A nostro avviso, non vi dovrebbero essere ostacoli tecnici o giuridici che impediscano la trasmissione dei dati di ogni singola macchinetta direttamente al sistema di controllo dei Monopoli di stato, permettendo così una verifica in tempo reale di ogni giocata avvenuta sulla rete, senza la mediazione del sistema dei concessionari.”

Info per la stampa
Mariano Bottaccio
cell. 329 2928070
www.mettiamociingioco.org

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