SUICIDI IN CARCERE: IL 2022 SARA’ L’ANNO PEGGIORE.

La rivista online l'Essenziale fa il punto sulla situazione drammatica delle carceri italiane

La maggior parte di questi eventi fatali si sono registrate nei carceri più grandi e affollati del paese, le case circondariali, istituti pensati per detenuti in attesa di giudizio o con pene inferiori a cinque anni ma che spesso ospitano anche detenuti condannati per pene gravi e definitive. Questi istituti non sono attrezzati per queste situazione di lungo periodo, visto che "Le case circondariali sono il portone d’ingresso al sistema penitenziario, quindi sono i primi istituti che si riempiono oltre la capienza”, spiega il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia.

data di pubblicazione:

20 Novembre 2022

La rivista online l‘Essenziale fa il punto sulla situazione drammatica delle carceri italiane, che con 78 suicidi (74 detenuti e 4 agenti di polizia penitenziaria) si appresta ad essere l’anno con più morti per suicidio. Morti che hanno coinvolto per lo più detenuti con pene lievi e che dovevano scontare periodi di detenzione brevi.

Una su quattro di queste morti è rappresentata da persone con meno di trenta anni ed il più giovane aveva solo 21 anni. Purtroppo il numero di suicidi potrebbe essere anche maggiore, secondo il dossier Morire di carcere di Ristretti Orizzonti, in quanto ci sarebbero ancora 23 cause di morte da accertare.
I reati commessi da diversi detenuti che si sono suicidati erano considerati di lieve entità (resistenza a pubblico ufficiale per un biglietto del treno non pagato, lesioni e minacce, furto di un telefonino e un portafoglio poi restituiti ai legittimi proprietari), ma il problema è rappresentato anche dal fatto che “Molti detenuti avevano già tentato il suicidio, erano tossicodipendenti o soffrivano di problemi psichici. Alcuni aspettavano da mesi un posto in una Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza destinate ai colpevoli di reato con disturbi mentali”.
La maggior parte di questi eventi fatali si sono registrate nei carceri più grandi e affollati del paese, le case circondariali, istituti pensati per detenuti in attesa di giudizio o con pene inferiori a cinque anni ma che spesso ospitano anche detenuti condannati per pene gravi e definitive.
Questi istituti non sono attrezzati per queste situazione di lungo periodo, visto che “Le case circondariali sono il portone d’ingresso al sistema penitenziario, quindi sono i primi istituti che si riempiono oltre la capienza”, spiega il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia.
La situazione delle carceri rimane critica sotto diversi aspetti: manca il personale di polizia penitenziaria per una sorveglianza adeguata e manca personale sanitario (psichiatri e psicologi) che possono prendere in carico in maniera continuativa le persone con disagio psichico.
Il problema della salute mentale è una emergenza, visto che “Nei primi otto mesi dell’anno ci sono state 10,5 diagnosi psichiatriche gravi ogni cento detenuti. Un quinto dei carcerati assume stabilizzanti dell’umore, antipsicotici e antidepressivi, mentre quasi quattro su dieci fanno uso regolare di sedativi o ipnotici. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità in Italia si uccidono 0,67 persone ogni diecimila abitanti. In carcere questo numero sale a 13 ogni diecimila detenuti”. Il problema, secondo il garante dei detenuti del Lazio non si risolve con un aumento del numero degli istituti, che sono già sufficienti, ma come dice “(…) la coordinatrice nazionale di Antigone, Susanna Marietti, bisognerebbe invece “ripensare le politiche penali, quelle che decidono chi finisce in carcere”.

 

Ti potrebbe interessare anche
28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti

26 Giugno 2026

Libro Bianco sulle droghe: XVII edizione

Un'analisi dettagliata delle politiche italiane sulle sostanze

25 Giugno 2026

Condizioni igieniche e di sicurezze non più sostenibili

Sequestrate alcune sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano

24 Giugno 2026

Basaglia e i suoi

un podcast sulla storia della psichiatria italiana

23 Giugno 2026

Il ritratto dei nuovi consumi

meno sigarette, più nicotina

22 Giugno 2026

Invecchiare con l’HIV

Il 5 giugno si celebrano i Long Term Survivors

22 Giugno 2026

Rapporto europeo sulle droghe 2026

Rapporto dell'EUDA sulla situazione della droga in Europa

21 Giugno 2026

Tra psicofarmaci e droghe: una riflessione

Oggi la barriera che separava ancora farmaci e droghe è stata abbattuta

20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese

16 Giugno 2026

Si abbassa a tredici anni la contraccezione gratuita

La regione Toscana è tra le prime esperienze in Italia

16 Giugno 2026

Il progetto Poggio Asciutto compie 40 anni.

La Comunità Terapeutica pubblica è riuscita in questi anni a rispondere adeguatamente ai bisogni degli utenti

15 Giugno 2026

Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani

14 Giugno 2026

Gorgona: il documentario che osserva da vicino l’ultima colonia penale agricola d’Europa

13 Giugno 2026

Chemsex, un fenomeno sempre più visibile

tra ricerca di libertà e rischi per la salute

12 Giugno 2026

Social media e meccanismi di attivazione

Capire i meccanismi di funzionamento aiutano a trovare strategie per regolare l'utilizzo