ADOLESCENTI EUROPEI E DISTURBI MENTALI: AUMENTANO LE DIAGNOSI RISPETTO AL PASSATO

Nel giro di trent’anni, dal 1990 al 2019, una ricerca pubblicata sul sito di The Lancet, riporta che ai giovani adolescenti europei, di età compresa tra i 10 e 24 anni, sono state diagnosticate malattie croniche, in particolare nell’ambito della Salute mentale, in misura molto maggiore rispetto al passato: si stima un aumento del 32% di diagnosi a livello europeo, mancando dati sufficienti per ogni singolo stato. 

Nel lavoro di sintesi pubblicato dalla rivista britannica emergono anche dati significativi relativamente agli anni di vita persi per disturbi mentali in questa fascia di età.
In particolare i disturbi che causano un maggior numero di anni di vita persi sono quelli relativi ai problemi legati all’abuso di droghe (18,19%), seguiti da quelli del disturbo alimentare (15,2%) e da quelli dell’ansia (4,7%).
La sintesi, che analizza i dati del Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD) del 2019, trova conferma con un’altra revisione pubblicata nel 2021 “(…) dalla quale emerge che un adolescente su quattro ha sintomi di depressione, con casi raddoppiati negli ultimi due anni, mentre uno su cinque mostra segni di un disturbo d’ansia”.
Gli indicatori utilizzati per stimare la qualità della vita nella popolazione adolescente sono essenzialmente tre: la mortalità, gli anni di vita persi e quelli vissuti con disabilità.
I dati ci dicono che “(…) oggi l’85% degli adolescenti fra i 10 e i 19 anni muore per malattie croniche, in particolare per tumore.
I disturbi mentali sono invece la principale causa di anni di vita persi e anni vissuti con una forma di disabilità in tutti gli Stati membri dell’UE e in tutte le fasce di età studiate”.
E’ stato inoltre visto che esistono correlazioni significative anche tra lo stato di salute e alcune caratteristiche demografiche: tra i giovani adulti risulta maggiore la mortalità nei maschi, come pure maggiore risultano le diagnosi per disturbi da uso di sostanze, mentre “(…) le femmine presentano un carico di disabilità più elevato, in particolare attribuibile ai disturbi mentali, con un emergente carico di mortalità per disturbi alimentari”.
Rispetto ai dati epidemiologici sulla salute mentale degli adolescenti italiani si registra purtroppo una carenza, visto che la sorveglianza PASSI dell’ISS registra dati solo a partire dei 18 anni, e che lo studio multicentrico internazionale Hbsc (Health Behaviour in School – age Chilfren), a cui l’Italia partecipa, riguarda solo tre classi di età: 11, 13 e 15 anni.
La letteratura precedente non solo ha evidenziato il fatto che i “(…) disturbi mentali rappresentano le principali cause di disabilità tra gli adolescenti”, ma anche che questi si presentano sempre prima: in un terzo degli individui prima dei 14 anni, in quasi la metà entro i 18 anni. “Eppure, emerge che solo il 20-40% degli adolescenti con problemi di salute mentale viene diagnosticato dai servizi sanitari e solo il 25% riceve un trattamento adeguato”.

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