PRESENTATO IL PIANO DI AZIONE NAZIONALE SULLE DIPENDENZE 2022-2025

data di pubblicazione:

14 Ottobre 2022

Sul sito Quotidianosanità.it è possibile leggere una sintesi del nuovo Piano di Azione Nazionale sulle Dipendenze  – PAND 22-25 – presentato dalla Ministra per le Politiche della Famiglia, Fabiana Dadone, in rappresentanza del Governo uscente. Un documento, che a distanza di 12 anni dall’ultima Conferenza Nazionale sulle Droghe, traccia le Linee Guida da seguire per il prossimo triennio sul tema delle dipendenze.

Si tratta di un documento molto articolato e consistente, composto di 450 pagine, che rappresenta il risultato del lavoro svolto durante la VI Conferenza Nazionale sulle Dipendenze–Oltre le Fragilità. Un lavoro che ha visto il confronto e la collaborazione di 271 esperti del settore (che si sono candidati volontariamente) in rappresentanza di diverse istituzioni pubbliche, di diverso livello, e del privato sociale.
Il lavoro di confronto iniziato a partire da Marzo 2022, e che si è svolto seguendo ” (…) un modello partecipativo al quale l’Europa sta guardando con attenzione come buona pratica da diffondere tra i Paesi membri”.
Come punto di partenza per i lavori, ai partecipanti è stata fornita una prima bozza di Piano d’Azione, basata sugli esiti della Conferenza di Genova e costruita traendo ispirazione dal Piano di Azione europeo. Su questa bozza gli esperti hanno avuto la possibilità di intervenire sui contenuti o proponendo nuove azioni attraverso tavoli di lavoro online che si sono svolti nei mesi di Maggio e Giugno 2022.
Il risultato di questo lavoro di confronto è stato registrato e reso successivamente disponibile a tutti i partecipanti nell’ottica di una maggiore trasparenza e condivisione.
Il Piano oltre a fornire una panoramica generale sulla situazione delle dipendenze ha prodotto 143 Schede di Azione, che sono la sintesi del lavoro di confronto realizzato tra i partecipanti e che riguardano azioni specifiche.
Queste schede di Azione sono state distribuite all’interno di tre Linee strategiche (rappresentanti le principali aree di policy) e che forniscono il quadro concettuale entro il quale si sviluppano successivamente undici Obiettivi Strategici, che sono da considerare i temi cardine del Piano.
Le tre Linee Strategiche sono state così definite: 1. La riduzione della domanda, prevenzione, trattamento e assistenza; 2. La riduzione dell’offerta: garantire la sicurezza sociale; 3. Affrontare i danni connessi alle droghe.
Gli obiettivi strategici all’interno della Linea 1 riguardano l’ambito della prevenzione e della sensibilizzazione, il potenziamento dei Servizi di trattamento e assistenza, i percorsi di inclusione sociale e lavorativa e l’aumento della disponibilità e dell’accesso a sostanze controllate ad uso medico.
All’interno della Linea 2 gli obiettivi strategici sono due e riguardano il contrasto ai gruppi della criminalità organizzata e all’individuazione di risposte efficaci alle nuove tendenze del mercato.
L’ultima Linea contiene cinque Obiettivi strategici, che riguardano interventi di Riduzione del Danno e Limitazione dei Rischi sugli utilizzatori di sostanze, interventi  sulle dipendenze comportamentali, interventi in ambito carcerario, interventi sulla riduzione dell’incidentalità stradale e per ultimo il coinvolgimento delle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti nella programmazione e valutazione dei progetti di RdD e LdR.
Il piano prevede anche degli Obiettivi Trasversali, che individuano cinque settori di intervento relativi alla Governance e cooperazione internazionale, Formazione e ricerca, Target specifici, Monitoraggio e valutazione, Informazione e comunicazione.
Come ulteriore strumento di lavoro sono state proposte ulteriori Schede Tecniche, incentrate su 10 temi considerati “attrattori” (dalla progettazione integrata degli interventi fino ai Budget di salute passando al setting carcerario) e che “(…) rappresentano uno strumento innovativo del Piano in quanto capaci di indicare nel dettaglio le modalità operative, le risorse individuate, i target di riferimento e gli stakeholders coinvolti e da coinvolgere per l’implementazione, il monitoraggio e la valutazione di progettualità ampie e strutturate, che mettono a sistema più Schede Azione in maniera collettiva e anche trasversale agli Obiettivi Strategici”.
Il Piano si conclude con delle proposte di riforma sul piano normativo, anche se è “da notare come rispetto alla recente Relazione al Parlamento non vi sia nessun riferimento alla depenalizzazione della cannabis”.

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