IDENTITA’ SOCIALE E SENSO DEL SE’ NELLA COSTRUZIONE DEL CONCETTO DI DIPENDENZA

“ Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei un filosofo o un ricercatore nel campo delle dipendenze. E’ anche possibile che tu faccia uso di sostanze, tante o poche. Ma, se stai leggendo questo scritto, anche se ne fai largo uso, probabilmente le sostanze non sono una caratteristica distintiva della tua vita”. Con queste premesse inizia un articolo di Hanna Pickard – John Hopkins University – all’interno del nuovo numero di Medicina delle Dipendenze, disponibile presso il Cesda.

Obiettivo dichiarato dell’articolo è: “(…) quello di esplorare come il senso di sé e l’identità sociale possano costituire una parte centrale della spiegazione della dipendenza, intesa come consumo continuo a fronte di  gravi effetti negativi causati o aggravati dalle sostanze stesse. Io sostengo che, in termini generali, non possiamo spiegare molti casi di dipendenza senza conoscere il valore delle droghe per le persone, comprese quelle che sono dipendenti”. La tesi proposta dall’autrice: “(…) sfida due concetti dominanti nella nostra cultura. Il primo è che le sostanze illegali, le droghe, siano cattive. Il secondo è che la dipendenza sia una malattia neurobiologica che implica compulsione. Il lavoro si compone di due parti principali – strutturate in più sottosezioni- dove la prima spiega perché si dovrebbero rifiutare questi due concetti, gettando così le basi per la seconda parte. Prima di esporre la sua tesi Pickard fa una nota sul linguaggio, chiarendo perché userà il termine “tossicodipendente” in contrapposizione a “persona con un disturbo da uso di sostanze”: “(…) molti vedono il termine come stigmatizzante per le sue connotazioni culturali o perché risulta etichettante, a differenza di un linguaggio centrato sulla persona; e senza dubbio è spesso usato in modo dispregiativo. Ma, nel bene e nel male, è il termine che molti tossicodipendenti usano per riferirsi a se stessi, e l’effetto di questa autoidentificazione è proprio il tema che questo articolo esplora”.

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